La marcia dei No Tav: “Taglieremo le reti”. Cantiere blindato

Pubblicato il 23 ottobre 2011 8:29 | Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2011 8:41

GIAGLIONE (TORINO) – ''Una giornata di disobbedienza civile, una protesta pacifica. Agiremo a mani nude e a volto scoperto. Sarà una protesta pacifica''. Il proclama che si è sentito di più in Valle di Susa, prima della manifestazione No Tav attorno al cantiere di Chiomonte forse non basta a tranquillizzare.

La preoccupazione resta forte anche se si spera, a una settimana dagli scontri di Roma, che la protesta contro la Torino-Lione, alla quale sono previste migliaia di persone, sia davvero interpretata da tutti in modo pacifico.

Ma c'e' il timore che i violenti s'infiltrino e, a tenere in apprensione, ci sono messaggi come l'annuncio della Federazione anarchica per cui ''tagliare le reti, assumendoci il rischio di un gesto illegale, puo' essere un'occasione importante per mostrare a tutti che i partigiani sanno muoversi bene di giorno come di notte''. E a sottolineare che i timori della vigilia non sono infondati c'è l'arresto, a Chieti, di un giovane, accusato di avere preso parte all'assalto al blindato dei Carabinieri sabato scorso nella Capitale: è stato fermato proprio mentre partiva per la Val di Susa.

L'idea del taglio delle reti non tramonta. ''Cosa faremo? E' semplice – dice Gigi Richetto, uno dei veterani del movimento No Tav – taglieremo le reti, abbiamo organizzato la giornata per quello e lo faremo''. Alcuni manifestanti tenteranno di trovare maglie libere dal controllo nell'enorme area interdetta e di avvicinarsi alle recinzioni del cantiere dove da fine giugno si fanno i preperativi per lo scavo del tunnel geognostico propedeutico al tunnel di base della Tav.

Dalla mezzanotte di venerdì è entrata in vigore l'ordinanza del prefetto di Torino che dichiara off limits vie, strade, sentieri, prati e boschi che portano al cantiere. Tutti dovranno restare al di fuori della 'zona rossa', tranne una trentina di 'osservatori' scelti dai No Tav, metà per restare nella baita costruita vicino al cantiere, altrettanti all'interno della stessa zona rossa. La richiesta e' stata accolta oggi dai responsabili dell'ordine pubblico con una rapida e cordiale trattativa all'interno stesso della zona off limits.