La Procura di Bologna e i fascicoli spariti: saltati 2.321 processi

Pubblicato il 18 marzo 2009 13:30 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2009 13:30

Un normale mobile da ufficio a due ante, addossato ad un muro nella cancelleria della Procura di Bologna. A stupire è il contenuto, 2.321 fascicoli di indagine per i quali il Tribunale aveva fissato la data d’inizio del processo.

Ma invece di procedere con le citazioni a giudizio, ovvero le notifiche alle parti interessate, quei procedimenti sono stati messi sotto chiave.

Ad ingiallire fino al sopraggiungere, nella maggioranza dei casi, della morte naturale, ovvero la prescrizione. Senza che nessun pubblico ministero sentisse la necessità di chiedere dove fosse andata a finire la sua inchiesta.

Il mobile della cancelleria rappresenta la difficoltà della magistratura a fronteggiare carichi di lavoro crescenti. Oppure, una certa incuria da parte dei titolari di quei procedimenti e dei loro superiori che non può essere spiegata soltanto con le carenze di personale amministrativo e di mezzi.

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Dipende da come la si guarda. Come al solito, quando si tratta di giustizia.