La Scala, 21 positivi. Al San Carlo sono 12. Ma non era teatro a contagi zero?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Ottobre 2020 9:31 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2020 9:31
La Scala di Milano, 21 positivi. Al San Carlo di Napoli sono 12. Ma non era teatro a contagi zero?

La Scala, 21 positivi. Al San Carlo sono 12. Ma non era teatro a contagi zero? (nella foto Ansa, La Scala di Milano)

21 positivi alla Scala di Milano, 12 contagiati al San Carlo di Napoli: ma non era teatro a contagi zero?

Per giorni gli addetti ai lavori hanno detto: teatro a contagi zero, mondo dello spettacolo “quasi” Covid free. Gli ultimi dati dicono: 21 positivi alla Scala di Milano, 12 al San Carlo di Napoli.

Freddi numeri che indicano quanto difficile sia indicare dei luoghi liberi dal virus. Lo ha detto anche il ministro Franceschini: “Il mondo della cultura che lancia appelli non si rende conto a che punto siamo”. Basti pensare anche al botta e risposta tra il maestro Muti (che si lamentava dei musei chiusi) e il premier Conte.

Contagi a teatro: a La Scala di Milano 21 positivi

E’ ricoverato in ospedale uno dei 21 artisti della Scala positivi al Covid. Si tratta di un membro del coro, il settore più colpito con 18 contagiati. Gli altri tre, invece, sono professori d’orchestra che suonano strumenti a fiato.

Il sovrintendente Dominique Meyer ha parlato della situazione con i sindacati. Insieme hanno convenuto di convocare una riunione della commissione protocolli per capire cosa sia andato storto. Grazie alla collaborazione con il professor Giuliano Rizzardini, responsabile del dipartimento Malattie Infettive del Sacco, la Scala ha infatti realizzato una serie di protocolli per garantire il lavoro in sicurezza in tutti i settori del teatro.

Nel caso di coro e fiati (gli unici che non possono tenere la mascherina) qualcosa è andato storto. Adesso bisogna appurare se si è trattato di qualche negligenza o qualche passaggio da chiarire. “Non è facile obbligare tutti a rispettare le regole”, ammette qualche lavoratore.

La Scala ha come primo obiettivo garantire la prima del 7 dicembre. Un progetto su cui Meyer intende andare avanti in maniera prudente e soprattutto collegiale, motivo per cui nei prossimi giorni sarà convocata una riunione straordinaria del cda.

“Sono sospese tutte le attività con il pubblico”, ha spiegato Paolo Puglisi della Cgil. Ma “si conferma la preparazione della Lucia di Lammermoor” per l’inaugurazione. Che forse sarà senza spettatori in sala ma con tutto il pubblico che può garantire la diretta Rai in mondovisione.

Almeno 12 contagi a San Carlo di Napoli

Dodici dipendenti tra orchestrali, coro, corpo di ballo e personale amministrativo del teatro San Carlo di Napoli sono risultati positivi al Covid e sono tutti in quarantena. Per tutti gli altri dipendenti, circa 300, è stato disposto il tampone.

Il San Carlo, che è già chiuso al pubblico per le disposioni nazionali anti-Covid, ha sospeso tutte le attività lavorative interne per almeno dieci giorni e consentire un intervento di sanificazione. Ferme anche le prove. Resteranno in servizio solo gli addetti alla biglietteria e alle informazioni, che hanno accesso esterno.

“Nessun focolaio al Teatro San Carlo, solo 10 casi, di cui due segnalazioni da nostri dipendenti, di positività accertata a seguito delle quali la Fondazione ha attivato da subito un’operazione di screening nei settori colpiti. Da questa azione sono risultati 8 lavoratori asintomatici. Tutti regolarmente isolati”. Così all’Ansa il direttore generale del Teatro San Carlo di Napoli, Emmanuela Spedaliere.

“A seguito del Dpcm del 25 ottobre il sovrintendente ha sospeso le attività di palcoscenico per 10 giorni, il tempo necessario per riorganizzare la programmazione delle prossime settimane”, aggiunge Spedaliere. “Come da protocollo aziendale tutti i lavoratori 48 ore prima del rientro saranno sottoposti a tampone antigenico”, conclude il dg.  (Fonte Ansa)