La Spezia, uccise la moglie con un tagliere: assolto. Per il giudice era incapace di intendere

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 marzo 2018 6:44 | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2018 2:02
Loreno Ruffini uccise la moglie, assolto: per il giudice era incapace di intendere e volere

(Foto d’archivio)

LA SPEZIA – Ha ucciso la moglie, ma viene assolto: secondo il giudice, infatti, al momento dell’omicidio era incapace di intendere e di volere.

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La sentenza è stata emessa martedì 27 marzo dal giudice per l’udienza preliminare del tribunale de La Spezia, Marta Perazzo, nei confronti di Loreno Ruffini, un uomo di 83 imputato per l’omicidio della moglie, Rosanna Fortunato, di 79 anni.

Per l’uomo è stata decisa anche la contestuale revoca della misura cautelare del ricovero presso una struttura di cura. L’episodio risale al febbraio dello scorso anno. L’uomo aveva ucciso la moglie, di quattro anni più giovane, prima colpendola per tre volte alla testa con un tagliere in legno, poi soffocandola con un cuscino. L’anziano si era poi recato a piedi fino alla caserma del comando provinciale, a Migliarina, per confessare e costituirsi.

E’ stato lo stesso pubblico ministero a chiedere l’assoluzione dell’imputato, all’esito della perizia psichiatrica cui era stato sottoposto. Alla base dell’uxoricidio, secondo la procura, c’era la perdita di una scommessa, che aveva portato l’uomo, piccolo imprenditore, in uno stato di prostrazione e di angoscia al pensiero di non riuscire a far quadrare i conti.

 

 

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