Cronaca Italia

La Spezia, rompono naso al carabiniere con una testata: 3 arresti

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La Spezia, rompono naso al carabiniere con una testata: 3 arresti

LA SPEZIA – Un gruppo di tre persone esagitate e il carabiniere che interviene coi colleghi per placarli. Marco Ivani, 39 anni, è stato colpito al naso con una violenta testata e gli è stato rotto. L’uomo, un appuntato scelto dei carabinieri, nonostante le ferite ha testimoniato in aula contro i tre arrestati: Ariel Rodriguez Jaquez,  il fratello Antonio e il cugino Franklin Suarez, tutti ventenni.

Il sito del quotidiano La Nazione scrive che i tre erano esagitati e armati quando i militari sono intervenuti per fermarli e riportare la calma a La Spezia. E’ allora che Ariel Rodriguez Jaquez ha dato una testata a Ivani, rompendogli il naso:

“Il carabiniere, nonostante i 15 giorni di referto per l’infrazione alla piramide nasale, ha voluto essere presente, insieme ai colleghi protagonisti della movimentata operazione da manuale. In Tribunale, prima che iniziasse il processo, ha inanellato decine di strette di mano e di abbracci. A cominciare da quelle del comandante provinciale, il colonnello Gianluca Valerio, e del capitano Andrea Romanelli, comandante della Compagnia da cui Ivani dipende.

Dopo si è sviluppato il rituale della giustizia, con l’entrata in scena del pm Alessandro Casseri e degli avvocati difensori Romina Moggia (per i Rodriguez) ed Enrico Panetta (per Franklin). Il giudice Diana Brusacà ha convalido gli arresti per minaccia aggravata (nei confronti del titolare del bar), danneggiamento aggravato, resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. I due fratelli Rodriguez, gravati da precedenti, sono stati posti agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico, nella loro abitazione; per il cugino è scattato l’obbligo di firma nella caserma dei carabinieri. L’avvocato difensore Panetta ha già fatto istanza di patteggiamento a sei mesi di reclusione. Prossima udienza il 30 gennaio 2018”.

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