La Zanzara, Pietro Ioia da narcos a Garante dei detenuti di Napoli: “Salvini? E’ un fascista”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2019 23:02 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 23:02
La Zanzara, Pietro Ioia da narcos a Garante dei detenuti di Napoli: "Salvini? E' un fascista"

Pietro Ioia in una foto Fb

NAPOLI – “Salvini? E’ un fascista, fa morire la gente in mare”. Parola di Pietro Ioia, ex camorrista ed ex narcotrafficante, appena nominato Garante dei detenuti dal sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Con annesse polemiche. 

Ai microfoni della Zanzara, su Radio24, Ioia si difende così da chi non ha accolto a cuor leggero la sua nomina. “Il Comune non mi paga – ci tiene a precisare – non è un lavoro retribuito. Io ho fatto il narcotrafficante però mi sono reinserito nella società, perché non dovrei avere un incarico pubblico?”. “Io a Napoli da quindici anni – sottolinea – sono un punto di riferimento per le famiglie dei detenuti”.

Ma tra i requisiti dovrebbero esserci competenze in materie giuridiche e integrità morale. Non mi pare il tuo caso, dice Beppe Cruciani: “Ma la competenza ci vuole sul campo. Io i detenuti li conosco bene”. Sì, ma facevi pure il sindacalista dei parcheggiatori abusivi, lo incalza il conduttore: “No, no, non c’entra niente. Non me ne frega più dei parcheggiatori abusivi. Ho solo fatto solo un paio di trasmissioni e niente di più. Dei parcheggiatori non mi interessa, li dovrebbero arrestare”. “Non ho mai fatto il parcheggiatore abusivo – dice ancora – anche se  ho qualche nipote che l’ha fatto. Ho difeso quel parcheggiatore che non paga la camorra e che si portava 30 euro a casa al giorno. Quelli che chiedono 5, 10 euro per ogni macchina vanno incarcerati. Li devono arrestare. Parlo dei parcheggiatori che fanno le estorsioni, dico io”.

Ma fare i parcheggiatori abusivi è illegale: !Si, si. Ma io ho difeso quelli che portano il pane a casa”, insiste. “Cosa volete da me – dice ancora –  io sono inserito, volete che resti sempre un delinquente? Devo essere sempre marchiato?”.

E se in carcere dovesse incontrare vecchie conoscenze? “Gli amici vecchi non ci stanno più. C’è chi è morto, chi sta a 41bis”. Infine una domanda a bruciapelo: Cosa pensi di Salvini? “A me non piace proprio Salvini. Uno che fa morire la gente in mare non mi va. E’ un fascista”. E la Meloni? “Altrettanto la Meloni. Non mi piace, fascista pure essa. Per quello che faccio io non vanno bene i fascisti. Io non faccio più male a nessuno, faccio del bene. Ero un narcotrafficante trent’anni fa. Ho scontato la mia pena 22 anni fa”.

Fonte: La Zanzara