Lactalis chiude stabilimento Galbani e Invernizzi, “Susanna” a ruba su eBay

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2014 21:50 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2014 1:08
Lactalis chiude stabilimento Galbani e Invernizzi, "Susanna" a ruba su eBay

Lactalis chiude stabilimento Galbani e Invernizzi, “Susanna” a ruba su eBay

ROMA – Addio ‘Susanna Tutta Panna’ e ‘Mucca Carolina’, con l‘annunciata chiusura da parte di Lactalis dello storico stabilimento della Invernizzi a Caravaggio (Bergamo), per un piano di ristrutturazione che vede anche il ridimensionamento del sito di Introbio, (Lecco), ex stabilimento Cadermartori. Ma i pupazetti gonfiabili di Susanna e della Mucca Carolina andranno a ruba su eBay.

I gadget che hanno inchiodato negli anni ’60 migliaia di bambini davanti a ‘Carosello’, sono spuntati fuori a fine anno dal riordino dei magazzini di Caravaggio e invece di buttarli, a Natale si è pensato di farne dono ai dipendenti.

Un sinistro presagio, hanno pensato molti lavoratori rigirandosi tra le mani i pupazzi gonfiabili Susanna e la Mucca Carolina, gadget che piacciono però moltissimo ai collezionisti sul web tanto da essere venduti su eBay con quotazioni di tutto rispetto.

Nel frattempo la trattativa con i francesi prosegue: lunedì il sottosegretario alle Politiche agricole Maurizio Martina ha convocato Jean-Marc Bernier, amministratore delegato del Gruppo Lactalis Italia.

Temi del colloquio, la filiera del latte e le strategie occupazionali, industriali e di sviluppo del gruppo francese che nei decenni si è accaparrato il meglio della produzione casearia tricolore, da Invernizzi a Galbani, da Locatelli a Cademartori fino a Parmalat, mantenendone i marchi commerciali.

Venerdì  intanto i lavoratori di Lactalis incroceranno le braccia per una protesta proclamata dai sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, contro una decisione che sacrificherebbe 226 posti di lavoro e ”non è motivata dai conti in perdita” dicono i sindacati che apprezzano l’iniziativa del sottosegretario Martina ma che, “di fronte a una vertenza così delicata e complessa”, chiedono che venga sentito anche il sindacato.