Ladispoli, incatena al letto il figlio senza acqua e cibo per punizione: arrestato

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2019 12:21 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2019 13:18
Ladispoli, incatena al letto il figlio senza acqua e cibo per punizione: arrestato

Ladispoli, incatena al letto il figlio senza acqua e cibo per punizione: arrestato

ROMA – Per punire il figlio di 17 anni gli ha legato le caviglie con una catena, e con un’altra lo ha assicurato alla testiera del letto, privandolo di acqua e cibo. E’ successo a Ladispoli, vicino Roma.

Solo dopo due giorni il ragazzo è riuscito a liberarsi della catena che lo vincolava al letto e, con i piedi ancora legati, è scappato e ha chiesto aiuto alla vicina di casa. La donna ha avvertito i carabinieri che hanno arrestato il padre, un romeno di 38 anni. Dovrà rispondere dei reati di sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia. 

Il giovane aveva raccontato alla donna di essere stato legato dal padre per punizione dopo una accesa discussione. Il ragazzo era quindi uscito di casa ma il padre lo ha rintracciato e riportato a casa per punirlo. Per due giorni il ragazzo, che ha 17 anni, non ha ricevuto né cibo né acqua. Fino a quando, approfittando dell’assenza del padre, a fatica e perdendo sangue dalle caviglie, è riuscito a trascinare il divano letto accanto alla finestra che dà su un balconcino. Lì, sporgendosi fino a un mobiletto, ha preso una lima e pazientemente, ma con il terrore che il padre potesse ritornare da un momento all’altro, si è liberato della catena che lo legava al divano. 

Si è quindi trascinato sul pianerottolo, con le caviglie ancora incatenate, e ha chiesto aiuto a una vicina. E’ stata lei ad avvertire i carabinieri e a salvarlo.

I militari, dopo aver fatto medicare il minorenne dai sanitari del 118, lo hanno portato in caserma a Civitavecchia, lo hanno ascoltato e tranquillizzato, oltre ad avergli dato da bere poiché era disidratato, e da mangiare, poiché era stato tenuto completamente digiuno dal padre da due giorni. Il ragazzo, in evidente stato di prostrazione psicofisica, ha difeso subito la madre che, ha raccontato, non ha mai reagito alla violenze perché impaurita anche lei dall’uomo.

I carabinieri allora si sono messi sulle tracce del padre, lo hanno trovato per le strade di Ladispoli e lo hanno arrestato. L’uomo, incensurato di 38 anni, proprietario di una piccola ditta di autotrasporti e spesso ubriaco, è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Civitavecchia in attesa di rispondere dinanzi all’Autorità Giudiziaria.

Il caso del ragazzo è stato segnalato dai carabinieri alla Procura dei Minori di Roma che deciderà se riaffidarlo alla madre o a una casa famiglia. (Fonte: Ansa)