Ladro-killer ucciso in rapina Lucino: era un ergastolano

di Redazione blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2015 11:46 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 13:24
Ladro ucciso da gioielliere era ergastolano evaso due volte

La casa di Rodolfo Corazzo a Lucino (Foto Ansa)

BRESCIA – Era un killer professionista e ha trovato la morte nel suo ultimo ntativo di rapina. Valentin Frrokaj, un albanese di 37 anni, si è introdotto nella casa del gioielliere Rodolfo Corazzo per rapinarlo la sera del 24 novembre. L’uomo ha preso in ostaggio la moglie e la figlia del gioielliere, che ha reagito e ha aperto il fuoco contro il ladro uccidendolo. Frrokaj era stato condannato all’ergastolo per aver ucciso un suo connazionale a Brescia nel 2007 ed era ricercato dopo essere evaso due volte.

Andrea Galli e Cesare Giuzzi sul Corriere della sera nell’edizione di Milano scrivono che Rodolfo Corazzo, il gioielliere di 59 anni, ha reagito al tentativo di rapina nella sua villa di due piani a Lucino, in provincia di Milano, sparando contro il ladro e uccidendolo la sera del 24 novembre:

“Assassino ergastolano, Frrokaj era considerato dagli investigatori uno dei più esperti esponenti della criminalità albanese che, soprattutto in Lombardia, sta “recuperando” molto terreno, con le giovani leve che sgomitano sul territorio per avere spazio e rispetto. Nel 2007 il bandito aveva assassinato un connazionale a Brescia. Per due volte l’avevano catturato e per due volte era riuscito a evadere dal carcere compresa la fuga, spettacolare e cinematografica, dal carcere Pagliarelli di Palermo nel maggio 2014.

Caccia ai complici
Il suo cadavere è stato trovato nel soggiorno, dove è avvenuta la sparatoria la cui dinamica è ancora al vaglio degli investigatori anche se la Procura di Milano parla di legittima difesa. Frrokaj aveva il volto travisato, forse da un passamontagna, e indossava guanti naturalmente per non lasciare impronte. Con lui c’erano due complici, scappati molto probabilmente a piedi. I tre potrebbero essere arrivati in via Matteotti a bordo di una macchina rubata a inizio ottobre in provincia di Brescia”.