Lago di Scanno, che succede? Acque basse, bussole “pazze”, oggetti misteriosi…

Pubblicato il 6 Novembre 2012 17:29 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2012 17:29
Lago di Scanno

Lago di Scanno

SCANNO (L’AQUILA) – Acque che si ritirano di almeno sei metri, un oggetto non identificato sepolto nel fondale, bussole impazzite, armi belliche che riemergono dopo 70 anni, moria di pesciCosa nasconde il lago di Scanno? Il lago, che vale la pena ricordare si è formato a causa di una frana migliaia di anni fa, si trova nell’omonimo paese, in provincia dell’Aquila. Tra gli abitanti c’è una certa preoccupazione per questi strani eventi, ma per ora gli amministratori locali si limitano a parlare di “episodi”.

L’abbassamento del livello del bacino, secondo alcuni studiosi riconducibile in parte alla siccità ed in parte al terremoto del 2009 (che avrebbe favorito infiltrazioni e dispersioni), potrebbe mettere a rischio la sopravvivenza stessa di flora e fauna. L’allarme è stato lanciato quest’estate dagli ambientalisti locali, raccolto dalla Regione Abruzzo e inviato in forma di appello accorato al Governo.

Ma quello del livello dell’acqua non è l’unico mistero (né l’unica preoccupazione) che si nasconde in questo lago situato a 930 metri di altezza e di recente insignito della Bandiera blu ed inserito nell’elenco dei siti di interesse comunitario. C’è infatti il mistero delle bussole dei sub che s’immergono nella zona nord del comune di Villalago. Le lancette degli strumenti, una volta sott’acqua, si dimenticano di segnare il nord e piegano in altre direzioni. “È accaduto di recente durante le giornate ecologiche che organizziamo con la nostra associazione – racconta al Corriere della Sera Enzo Gentile, ambientalista, pescatore e studioso del lago da una vita –, il fenomeno si è ripetuto diverse volte e a varie profondità. Per eliminare il dubbio che potesse trattarsi di un fenomeno anomalo, dato che i fondali sono profondi anche trenta metri e non si riesce a vedere granché sott’acqua a causa del buio, abbiamo chiesto aiuto agli esperti”.

Per cercare di capire cosa realmente sta accadendo nel lago di Scanno venerdì scorso sono arrivati anche i tecnici dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Roma (Ingv), che con una strumentazione speciale, hanno monitorato i fondali alla ricerca di eventuali segnali magnetici. Ora si attende l’esito degli esami. “Abbiamo utilizzato dei magnetometri e con il sistema Gps abbiamo elaborato una mappa – fanno sapere i tecnici – Possiamo già dire dai risultati preliminari che ad un certo punto il segnale magnetico cambia, anche se di poco, e che potrebbe trattarsi di materiali ferrosi sepolti nel fondale. In un solo punto della porzione di lago da noi esplorata c’è un’anomalia negativa molto concentrata, molto localizzata. Abbiamo le coordinate di questo oggetto, stimiamo che misura circa sei metri per due, è di forma ovale, è orientato verso nord-est ma non sappiamo di cosa si tratti. Ulteriori analisi definiranno meglio questa anomalia”.

Tante le ipotesi ovviamente. C’è chi pensa a un ordigno della seconda guerra mondiale. Altri fanno notare che il lago, in passato, è stato utilizzato come discarica. Di recente, con l’abbassamento del livello dell’acqua, sta restituendo parecchie cose. Munizioni, pistole, mitra e altre armi gettate da chi voleva disfarsene durante la guerra. Reperti risalenti addirittura all’anno Mille. Facile fare un paragone con Loch Ness, ma qui non c’è un mostro, qui succedono altro genere di cose, cose magnetiche, anche più misteriose accadono nel “triangolo di Scanno”.