Lama di Ceregnano (Rovigo), bimbo di due anni al buio per punizione. Maestra a processo

Pubblicato il 1 Ottobre 2009 16:40 | Ultimo aggiornamento: 1 Ottobre 2009 17:20

Abuso di mezzi di correzione: questa l’accusa per una maestra d’asilo accusata di aver messo a dormire un bimbo di due anni da solo in una stanza buia. Si trattava di una punizione secondo la maestra che è finita sotto processo, ma il castigo è stato tanto traumatico che il bimbo non è più riuscito a dormire serenamente perché terrorizzato dal buio. Il bimbo inoltre non ha più voluto tornare all’asilo.

La vicenda risale alla primavera del 2006 in una scuola materna privata di Lama di Ceregnano. La maestra, secondo l’accusa, avrebbe anche proibito al bimbo di tenere con se un foulard che gli ricordava il papà deceduto da poco. Il processo riprenderà a febbraio del 2010 e vedrà la testimonianza di un’altra maestra dell’asilo che aveva soccorso il piccolo chiuso nella stanza buia. È sotto accusa anche il marito della maestra Gianluigi Romanelli: l’uomo aveva minacciato la mamma del piccolo perché non sporgesse denuncia.

Nel corso dell’udienza la maestra, che si è costituita parte civile ha ripercorso le tappe del­la vicenda. Non si è contrad­detta, anzi ha confermato la rico­struzione dell’accaduto. Michela Fioravanti, 36 anni, al­l’epoca sostituiva temporaneamente ­la maestra titolare.