Lampedusa, chi c’è dietro le traversate: stranieri residenti in Italia e mafia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 ottobre 2013 9:19 | Ultimo aggiornamento: 4 ottobre 2013 9:19
Lampedusa, chi c'è dietro le traversate: stranieri residenti in Italia e mafia

(Foto Lapresse)

ROMA – Stranieri residenti in Italia, con permesso di soggiorno o cittadinanza italiana, molto legati al proprio Paese d’origine e poco propensi a collaborare con gli italiani: è l’identikit di chi organizza le traversate dei migranti come quella del 3 ottobre a Lampedusa

Sul Sole 24 Ore Roberto Galullo traccia l’identikit delle associazioni di trafficanti di esseri umani. Sono gruppi composti in “cellule”, che operano in diverse regioni italiane e in altri Paesi, africani ed europei. Queste cellule sono collegate tra loro ma mantengono una propria autonomia. Hanno contatti stabili con gruppi criminali attivi nei Paesi di provenienza. Hanno elevate capacità organizzative e operative: solo così, infatti, riescono a gestire in pochi giorni il trasferimento di clandestini dal nord Africa al nord Europa. Allo stesso tempo mantengono un basso profilo. Usano le stesse rotte del traffico dei migranti per il traffico di droga e armi, in alcuni casi collaborando con cellule terroristiche.

Ad aiutare questi trafficanti di uomini ci sono in molti casi le mafie italiane, sottolinea Galullo. In particolare la ‘ndrangheta, che intercetta i traffici e li indirizza verso la prostituzione e lo spaccio di droga.

Per questo Galullo ricorda quanto detto dal sostituto procuratore nazionale antimafia Maurizio De Lucia, riferendosi allo sfruttamento della mano d’opera in agricoltura: “Appare opportuno pensare a forme concrete di premialità per i casi di immigrati clandestini che collaborano con la giustizia“.