Lampedusa al collasso: sono più gli immigrati degli abitanti. Il governo ne “spalma” 50 mila in tute le regioni

Pubblicato il 22 Marzo 2011 8:11 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2011 12:30

LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – Con l’arrivo 290 migranti martedì mattina, dopo i 127 sbarcati in nottata, a Lampedusa salgono ad oltre 5500 i profughi che si trovano attualmente sull’isola, un numero superiore agli stessi abitanti. Gli extracomunitari, in due gruppi di 105 e 22 persone, sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia di Finanza e poi condotti a terra.

A Lampedusa, dove oggi, martedì, è previsto l’arrivo della nave militare San Marco che dovrebbe evacuare un migliaio di immigrati e di una delegazione del comitato parlamentare di controllo sull’accordo di Schengen guidata dal presidente Margherita Boniver, la situazione resta tesa.

Il sindaco Bernardino De Rubeis e la popolazione sollecitano l’immediato trasferimento dei profughi; una posizione condivisa anche da numerose organizzazione umanitarie come l’Alto commissariato Onu per i rifugiati.

Da regioni, province e comuni c’è stata adesione alla richiesta di accogliere fino a 50mila migranti, ”un numero molto realistico”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, al termine di un incontro con i presidenti di regioni, Anci ed Upi. Il piano, ha aggiunto Maroni, ”lo stiamo mettendo appunto e sara’ presentato nei prossimi giorni. Nella distribuzione dei migranti terremo conto del numero di abitanti per ciascuna regione”.

Regioni, province e comuni, ha spiegato il ministro, ”hanno aderito alla richiesta avanzata qualche giorno fa anche dal Capo dello Stato ed e’ stato discusso un piano di emergenza per i profughi che deve partire dal principio di solidarieta’: tutti i territori devono sentirsi coinvolti”. Il piano che il ministero formulera’, ha proseguito, ”terra’ conto nella distribuzione dei migranti del criterio del numero di abitanti per regione, nel senso che le regioni piu’ popolose accoglieranno un maggior numero di persone, ma – ha precisato – ci saranno dei correttivi: le regioni che hanno gia’ una forte pressione migratoria (Sicilia, Calabria e Puglia) e l’Abruzzo che ha avuto il terremoto, saranno salvaguardate”. Per quanto riguarda le risorse, Maroni ha ricordato che ”il consiglio dei Ministri ha rifinanziato il fondo della protezione civile, per consentire al prefetto Caruso, commissario all’ emergenza, di gestire nel migliore dei modi cio’ che va fatto”.

Il governo sta inoltre cercando di affrontare la situazione insistendo su una ripartizione del numero dei migranti tra diversi Paesi europei. A Lampedusa, intanto, arriva la nave San marco della Marina militare su cui saranno ospitati temporaneamente molti degli immigrati sbarcati a Lampedusa. Potrebbero essere un migliaio le persone alloggiate a bordo. Il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, ha parlato di una situazione solo temporanea, in attesa di individuare per loro una nuova collocazione, “perché le nostre navi non sono alberghi”.