Lampedusa invasa dai migranti, poliziotti a rischio contagio e turni di lavoro massacranti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2021 11:11 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2021 11:11
Lampedusa invasa dai migranti, poliziotti a rischio contagio e turni di lavoro massacranti

Lampedusa invasa dai migranti, poliziotti a rischio contagio e turni di lavoro massacranti (Foto Ansa)

Lampedusa invasa dai migranti, e i poliziotti lanciano un appello. Uno dei sindacati di Polizia ha infatti fatto presente che gli agenti sono a rischio contagio e hanno turni di lavoro massacranti. E invita lo Stato a farsi carico dei problemi degli agenti impegnati in questi giorni sul fronte migranti.

Lampedusa e i migranti, l’appello dei sindacati dei poliziotti

“Quel che sta accadendo a Lampedusa è veramente surreale: c’è una situazione di caos che era del tutto prevedibile, anzi praticamente annunciata, eppure le Istituzioni si sono fatte trovare completamente impreparate, come al solito. Il risultato è sempre lo stesso di ogni anno: agenti messi in grave pericolo, sfruttati pesantemente, esposti a enormi rischi di contagio, pochi uomini con turni impossibili che non consentono i riposi, e singole squadre costrette a restare chiuse nel centro con migliaia di persone ammassate. Tutto questo è, e continua a essere anno dopo anno, vergognoso”. 

Questo il commento di Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato. Mazzetti commenta la situazione di enorme sovraffollamento del Centro di accoglienza di Lampedusa.

Il sovraffollamento nel centro di accoglienza di Lampedusa

Che, negli ultimi giorni, ha accolto la maggior parte dei numerosi immigrati sbarcati a ripetizione sull’isola. Quasi 2000 in una struttura la cui capienza dichiarata è di 250 posti, tanto che altre persone sono dovute rimanere sul molo o altrove. Il tutto mentre la “nave quarantena”, inviata per portare via parte di questi immigrati per alleviare la pressione sul centro, ha dovuto attendere ore in porto a causa delle condizioni meteo.

Poliziotti a Lampedusa: rischio contagio e turni di lavoro impossibili

“Questo intervento ‘d’emergenza’ inviatoci da Roma – ha commentato per parte sua Giuseppe Sottile, Segretario regionale Fsp Sicilia -, comunque, è stato possibile solo dopo ben tre giorni di appelli ripetuti delle istituzioni locali. Ci domandiamo se è possibile che nessuno si accorga di ciò che accade qui a meno che il Sindaco, o noi, o qualcun altro non urli le proprie richieste di aiuto. Ogni primavera, da anni e anni a questa parte, succede sempre la stessa cosa a Lampedusa, quindi la sorpresa dov’è?

E oltretutto dallo scorso anno combattiamo anche con l’emergenza covid, ingestibile in centri che sono in questo stato. Mentre chi governa interviene sempre troppo tardi, sull’isola le condizioni di impiego del personale sono insostenibili, i poliziotti lavorano in condizioni igienico-sanitarie assolutamente precarie ed espongono anche le rispettive famiglie al pericolo. Fra i servizi agli sbarchi, i servizi di scorta, i servizi di vigilanza al centro e i normali servizi sul territorio, è fin troppo chiaro che non è possibile neppure far riposare gli uomini fra un turno e l’altro.

Lunedì, per fare un banale esempio, una sola e unica squadra del Reparto mobile di Catania è stata costretta a permanere nel Centro di accoglienza che ospitava oltre 1.500 persone. Credo che non ci sia bisogno di altro per fare capire persino ai non addetti ai lavori di cosa stiamo parlando”.