Lanciarazzi trovato all’ospedale Niguarda di Milano. Ipotesi messaggio intimidatorio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Novembre 2020 18:45 | Ultimo aggiornamento: 10 Novembre 2020 18:45
Lanciarazzi trovato all'ospedale Niguarda di Milano. Ipotesi messaggio intimidatorio

Lanciarazzi trovato all’ospedale Niguarda di Milano. Ipotesi messaggio intimidatorio (foto Ansa)

Un lanciarazzi di tipo militare non funzionante è stato trovato abbandonato oggi pomeriggio, martedì 10 novembre, in una sala d’attesa dell’ospedale Niguarda di Milano.

Lanciarazzi trovato all’ospedale Niguarda di Milano. L’ipotesi è quella del messaggio intimidatorio.

Sull’episodio stanno indagando la Digos e il pool antiterrorismo della Procura,.

Pool guidato da Alberto Nobili, che dopo un’informativa degli investigatori aprirà un’inchiesta per detenzione e porto di arma da guerra.

Stando alle prime indagini si ipotizza che sia stato collocato lì proprio per essere ritrovato.

Una sorta di messaggio intimidatorio nel clima di tensione attorno all’emergenza sanitaria Covid.

Secondo quanto riferito dagli investigatori, l’infermiere ha notato il lanciarazzi sotto una sedia della sala d’aspetto del reparto di Radiologia.

Il dipendente lo ha poi segnalato alla vigilanza privata che ha avvertito gli agenti in servizio al posto di polizia interno all’ospedale.

Sul posto sono arrivati anche gli artificieri che hanno rimosso l’oggetto.

Oggetto che in termini militari si chiama “strumento lanciarazzi illuminante”, e accertato che era innocuo perché privo di innesco. Ancora nessuna spiegazione per il gesto.

Lanciarazzi trovato all’ospedale Niguarda di Milano, la nota dei sindacati

“Non possiamo sapere se si tratta solo di un avvertimento o se vi era un altro scopo e su questo lasciamo che siano le indagini a fare luce” scrivono i sindacati.

“Come Segreterie territoriali – si legge nella nota – esprimiamo la nostra piena solidarietà e sostegno agli operatori dell’ASST GOM NIGUARDA.

Operatori già fortemente provati dalla seconda ondata pandemica.

Chiediamo all’Amministrazione di intensificare i controlli in entrata ed uscita presso l’ASST GOM Niguarda”.

Infine, “esprimiamo forte preoccupazione sulle ricadute psicologiche degli operatori derivanti dalla situazione in essere.

E rimaniamo disponibili per una piena collaborazione per la tutela e protezione di chi tutti i giorni con il suo prezioso lavoro garantisce la tenuta del sistema sanitario lombardo”. (Fonte: Ansa).