La fissazione di Lannes: il terremoto è ‘americano’. “Non colpirà le basi Usa”

Pubblicato il 30 Maggio 2012 14:45 | Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2012 14:45

ROMA – Il terremoto è americano e non colpirà le basi statunitensi. Questa la fissa complottista di Gianni Lannes. Il blogger di “Su la testa” scrive sul terremoto in Emilia: “Non colpirà né Ghedi in provincia di Brescia, né Aviano in provincia di Pordenone”. Il motivo è che nelle basi indicate da Lannes si troverebbero “un centinaio di ordigni nucleari Usa pronti all’uso”. Per Lannes inoltre il terremoto non è un fenomeno naturale e inarrestabile, ma si tratta di terremoti artificiali generati da Haarp, un’arma americana sviluppata in Alaska. Teorie del complotto, quelle di Lannes, che non trovano fondamento su basi scientifiche.

Lannes scrive sul suo blog: “L’Europa continua a non rendersi conto della quantità di bombe atomiche nord-americane, disseminate sul vecchio continente (ufficialmente 480). I Rapporti segreti del Pentagono e dell’US Air Force (di cui siamo in possesso), per quanto riguarda l’Italia, parlano chiaro: “La loro forza esplosiva distruggerebbe all’istante e completamente un’area equivalente alla metà della superficie geografica italiana, con un impatto distruttivo avvertibile in un’area equivalente a 10 volte le dimensioni della Penisola”.

Secondo la teoria del complotto avanzata da Lannes una guerra atomica si avvicina: “Dopo l’ultima revisione del Nuclear Posture Review del Pentagono, gli USA non escludono la possibilità di impiegare armi nucleari per prevenire un attacco nucleare imminente o potenziale o per evitare che altri paesi possano dotarsi di capacità nucleare militare. La guerra atomica è, allo stato dei fatti, una minaccia reale. E i piloti statunitensi possono decollare con armamenti nucleari dalla basi italiane senza che sia necessaria alcuna decisione del nostro Governo efficacemente eterodiretto”.

Lannes cita rapporti di Greenpeace e presunti rapporti segreti della Difesa americana di cui si dichiara in possesso, e afferma che “ognuno di questi ordigni ha una capacità distruttiva fino a quindici volte quella di Hiroshima e messi insieme avrebbero la capacità di disintegrare in pochi attimi la vecchia Europa”.

“Lo spiegamento delle armi nucleari Usa in Europa è regolato da una serie di accordi segreti, che i governi del Vecchio continente e l’Unione europea non hanno mai sottoposto ai rispettivi parlamenti – scrive Lannes urlando al pericolo nucleare – . Quello che regola le armi nucleari Usa in Italia è lo ‘Stone Ax’: il piano ‘ascia di pietra’. Esso non solo dà agli Usa la possibilità di schierare armi nucleari sul nostro territorio, ma stabilisce il principio della doppia chiave, ossia prevede che una parte di queste armi possa essere usata dalle forze armate italiane una volta che gli Usa ne abbiano deciso l’impiego”.

Lannes lancia poi la sua ‘bomba’ personale e la sua presunta mappa di ordigni nucleari sparsi nelle basi Usa per l’Italia: “Ai micidiali ordigni alati si sommano missili e ordigni nucleari nelle basi di Camp Derby (Toscana), a Longare (Veneto), e a Sigonella (Sicilia)”.