Lanusei (Sardegna)/ Il detenuto Antonio Dessì, 82 anni, rifiuta la libertà. Vuole restare nel carecere sovraffollato, oppure tornare a casa sua: una catapecchia da demolire

Pubblicato il 27 Luglio 2009 13:55 | Ultimo aggiornamento: 27 Luglio 2009 14:04

carcere-27È inamovibile Antonio Dessì. Vuole restare in carcere. Anche a vita, se necessario.  Dessì ha 82 anni e finirà di scontare la pena a marzo prossimo, ma ha la possibilità di lasciare il carcere anche adesso. Lui, però, non ne vuole sapere e a nulla sono serviti i tentativi di persuasione da parte di un nipote, del magistrato e degli operatori sociali.

Antonio Dessì vuole restare nella sovraffollata casa circondariale di Lanusei, in Sardegna, nell’ Ogliastra, dove sono concentrati i detenuti responsabili di reati sessuali ed è disposto ad andarsene solo ed esclusivamente a condizione di ritornare a casa sua: una catapecchia da abbattere. I diversi sopralluoghi effettuati dai tecnici nella casa dove Dessì viveva prima dell’arresto, hanno infatti confermato che non può essere abitata, andrà invece demolita. «La determinazione del detenuto appare incredibile» commenta la presidente dell’associazione Socialismo diritti e riforme, Maria Grazia Caligaris che sta seguendo il caso.

«L’uomo, attualmente piantonato in cella per le precarie condizioni di salute, è soltanto disposto – aggiunge la Caligaris –  a tornare nella sua abitazione, benché sia fatiscente e pericolante».