Cronaca Italia

L’Aquila, bandiera tricolore sul terrazzo: “Le squillo sono libere”

L'Aquila, bandiera tricolore sul terrazzo: "Le squillo sono libere"

L’Aquila, bandiera tricolore sul terrazzo: “Le squillo sono libere”

L’AQUILA – Quando la bandiera tricolore sventolava sul terrazzino, significava che le ragazze che lavoravano in quell’appartamento si erano liberate. Accadeva all’Aquila, in zona Villa Comunale, dove la polizia ha scoperto una casa squillo frequentata da ragazze dell’Est Europa e del Sud America. Erano state le stesse prostitute a ideare il sistema a bandiera per poter dare il via libera ai clienti e al contempo evitare che suonassero al campanello sbagliato.

Ma il giochino non è bastato a placare l’ira dei vicini che, dopo una serie di denunce, sono usciti allo scoperto con una lettera aperta:

“Siamo un gruppo di cittadini esasperati – hanno scritto – che vivono nel quartiere della Villa Comunale in un edificio composto da 10 appartamenti. Al pian terreno, ve ne è uno dove ad ogni ora del giorno e della notte si esercita la prostituzione da parte di alcune giovani presumibilmente di nazionalità straniera. Tanta è la sfacciataggine che le ragazze o gli uomini che lucrano sulle loro prestazioni hanno posto una bandiera italiana sul cancelletto del terrazzino del medesimo appartamento, proprio per favorire l’accesso ai clienti che in un primo tempo, suonavano anche nelle abitazioni con tutto il disagio che ne consegue, in special modo quando il cliente si presentava in tarda notte”.

Da lì hanno preso il via le indagini.

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