L’Aquila, in sei in 55 metri quadrati. Insieme ai topi

Pubblicato il 17 ottobre 2011 15:27 | Ultimo aggiornamento: 17 ottobre 2011 15:27

L’AQUILA, 17 OTT – A due anni e mezzo dal terremoto che il 6 aprile del 2009 devastò L’Aquila c’è ancora chi vive accampato, abusivamente, con la famiglia – sei persone in tutto – in un bilocale tra i topi. E’ la storia di Elvis, 44 anni, raccontata dal Corriere della Sera.

Elvis, sua moglie Rita, 43 anni, due figli e diciassette e diciotto anni, la compagna di uno di questi e il loro bambino di otto mesi vivono in un bilocale di 55 metri quadrati a Monticchio, frazione di Onna. Insieme a loro, nel palazzone, ci sono muffa e topi, o meglio ratti, grandi e aggressivi, secondo quanto scrive il Corriere della Sera e secondo quanto avrebbe ammesso la stessa Ater, già intervenuta, senza gran successo, con la Asl locale.

Nonostante abbiano occupato abusivamente l’appartamento, Elvis e sua moglie pagano all’Ater un affitto di 75 euro al mese. Ma settimana scorsa, scrive il Corriere della Sera, ha dovuto abbandonare di corsa l’appartamento al piano terra e riparare un uno al primo piano: i topi, attraverso le lesioni dei muri, le condutture e le prese elettriche, avevano raggiunto la stanzetta del bambino di otto mesi.

“Vivo con una pensione sociale di 275 euro,, ha detto al Corriere della Sera, e non potrei mai permettermi un affitto normale. Ho anche pensato di riprendere a lavorare, facevo lo stuccatore prima, ma la mia cardiopatia e gli altri disturbi che ho non me lo consentono, mi affatico subito”. La moglie fa le pulizie in un ente pubblico. La famiglia tira avanti anche grazie agli aiuti alimentari della Caritas. “Chiedo solo di poter rimanere qui, dice Elvis, continuando a pagare l’affitto, e di avere l’allaccio del riscaldamento”.