L’Aquila, la Perdonanza Celestiniana patrimonio dell’umanità per l’Unesco

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Dicembre 2019 16:54 | Ultimo aggiornamento: 12 Dicembre 2019 17:35
Perdonanza, Ansa

La Basilica di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila (foto Ansa)

ROMA – La Perdonanza Celestiniana (“The Celestinian Forgiveness”) è stata ufficialmente iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale dell’Unesco dopo il parere favorevole espresso dal Comitato intergovernativo a Bogotà (Colombia). La candidatura, sostenuta dal Comune dell’Aquila, dal Comitato Perdonanza Celestiniana, in collaborazione con i gruppi e le associazioni di praticanti locali, è stata presentata dall’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio Unesco del Mibact.

“La celebrazione della Perdonanza Celestiniana – si legge in una nota del Comune dell’Aquila – costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l’atto di perdono tra le comunità locali e ne promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale. Come elemento in grado di coinvolgere una vasta comunità di persone, indipendentemente da genere, età e origine, l’iscrizione della celebrazione del Perdono Celestiniano contribuisce a garantirne e a moltiplicarne la visibilità”. Il Cammino del Perdono, il Corteo storico della Bolla e l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, rappresentano tre momenti significativi della Perdonanza Celestiniana: simboleggiano i valori della solidarietà per tutti coloro che partecipano e trasmettono l’elemento, sono testimonianza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale per la società civile, in particolare per le nuove generazioni. “Sono esempio di resistenza della comunità, anche di fronte a emergenze naturali – conclude la nota – e dell’importanza che esso rappresenta come strumento chiave per la costruzione di società inclusive e per lo sviluppo sostenibile dei territori”.

Fonte: Ansa.