L’Aquila, Protezione civile a terremotati: “Restituiteci 7,8 mln di euro”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2015 13:26 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2015 13:27
L'Aquila, Protezione civile a terremotati: "Restituiteci 7,8 mln di euro"

L’Aquila, Protezione civile a terremotati: “Restituiteci 7,8 mln di euro”

L’AQUILA – I terremotati dell’Aquila dovranno restituire 7,8 milioni di euro allo Stato, cioè le provvisionali decise dal giudice dopo la condanna in primo grado dei sette componenti della Commissione Grandi Rischi, poi quasi tutti assolti in appello, fatta eccezione per l’allora vicecapo della Protezione Civile, Bernardo De Bernardinis. 

A riportarlo è il quotidiano Il Messaggero, secondo il quale la Protezione Civile avrebbe già chiesto indietro i soldi ai famigliari delle vittime del sisma del 2009. A distanza di poco più di una settimana dal sesto anniversario della tragedia il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha inviato un atto di messa in mora e intimazione di pagamento ad alcuni dei famigliari che si erano costituiti parte civile nel processo contro la Commissione Grandi Rischi.

“Si invita e si diffida – si legge nell’atto – alla restituzione delle somme percepite e a corrispondere senza indugio, e comunque entro 30 giorni dal ricevimento della presente” con l’aggiunta delle spese di giustizia e degli interessi legali maturati dal momento della sentenza di primo grado fino al 28 febbraio scorso.

Sull’operato della Commissione Grandi Rischi pende il ricorso in Cassazione presentato dal procuratore generale dell’Aquila, Romolo Como, lo scorso 13 marzo, contro la sentenza di assoluzione dei suoi componenti dalle imputazioni di omicidio colposo e lesioni colpose, per aver rassicurato gli aquilani e sottovalutato il rischio di gravi terremoti.

Ci sono anche le istruzioni per il pagamento, nella lettera inviata ai famigliari delle vittime del sisma del 6 aprile 2009, oltre alla richiesta di inviare la ricevuta del versamento “al fine di comprovare il pagamento” della restituzione dei risarcimenti provvisionali incassati dopo la sentenza di primo grado del processo alla Commissione Grandi Rischi, poi ribaltata in appello.

“Dovrà essere effettuato mediante bonifico a favore della Banca d’Italia per l’accreditamento sul conto infruttifero numero 22330 aperto presso la Tesoreria centrale dello Stato e intestato alla Presidenza del Consiglio dei ministri”, si legge, con tanto di codice Iban a seguire e la causale ‘Restituzione della provvisionale liquidata’.

Quanto alla ricevuta, “dovrà essere trasmessa immediatamente allo scrivente dipartimento e anticipata a mezzo fax”, oppure per telefono o ancora posta elettronica certificata. “La presente è da intendersi quale formale atto di interruzione dei termini di prescrizione”, conclude Gabrielli.