Cronaca Italia

Laura Golo multata 9 anni fa per il suo cane. Equitalia ora vuole 358€

Laura Golo multata 9 anni fa per il suo cane. Equitalia ora vuole 358€

Laura Golo multata 9 anni fa per il suo cane. Equitalia ora vuole 358€

MILANO – Un pomeriggio di nove anni fa portò a spasso il suo cane senza guinzaglio e senza il sacchettino per raccoglierne i bisogni: per entrambe le ragioni fu multata ben due volte in un solo giorno. Laura Golo quelle multe nel 2004 si è rifiutata di pagarle: 100 euro le erano sembrate una stangata troppo onerosa per le sue infrazioni. Eppure il 10 dicembre 2013 Equitalia se ne è ricordata e le ha inviato una cartella esattoriale per i mancati pagamenti. Conto finale: 357,91 euro, 152, 47 per il guinzaglio, 199,56 per il sacchettino e 5,88 di diritti di notifica. Da pagare in un’unica rata entro 60 giorni.

L’episodio è denunciato dal Codacons, “da sempre contrario a condoni che premiano i furbi che evadono il fisco”, ma che chiede al governo “di farne uno su tutte le cartelle che giungono dopo troppi anni dall’infrazione e che, privando il cittadino dei suoi inviolabili diritti di difesa sanciti dall’art. 24 della Costituzione, producono un’ingiustizia assai maggiore rispetto alla stessa violazione originariamente commessa”.

”Anche se 100 euro per una stessa uscita con il cane sono una bella stangata, era tutto regolare, ossia nella norma – commenta il Codacons – Quello che invece non va è che, a distanza di ben nove anni, ossia il 10 dicembre del 2013, la signora ha ricevuto da Equitalia una cartella esattoriale per i mancati pagamenti delle 2 multe” con “una prescrizione interrotta nel 2009, quatto anni fa, con una letterina”.

“Una vergogna che dopo nove anni le multe non siano prescritte. Non è possibile che al cittadino giunga una cartella esattoriale dopo così tanto tempo dal fatto. Non importa se è effettivamente un trasgressore oppure no. Ricevere una cartella dopo nove anni vuol dire veder violato il proprio diritto alla difesa e far venir meno il principio cardine della certezza del diritto” ha commentato il presidente del Codacons, l’avvocato Marco Donzelli. 

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