“Annegò figlio di 16 mesi durante una gita in pedalò”, arrestata madre

Pubblicato il 22 ottobre 2011 9:27 | Ultimo aggiornamento: 22 ottobre 2011 15:17

ROMA – Morire per mano di mamma a soli sedici mesi durante una gita in pedalò: il procuratore di Grosseto Franco Verusio è convinto che a uccidere il piccolo Federico Cassinis sia stata colei che lo ha messo al mondo, Laura Pettenello, una commercialista di 45 anni, arrestata con l’accusa di omicidio premeditato con l’aggravante della parentela.

Anche il padre del bambino, Lorenzo Cassinis, 49 anni, è indagato per concorso in omicidio per la morte del figlio. Secondo quanto ha spiegato il procuratore capo di Grosseto, l’arresto di Laura Pettenello sarebbe stato accordato dal gip anche per proteggere gli altri due figli della donna, di 8 e 10 anni, e per evitare possibili e temuti episodi di autolesionismo.

La donna ci aveva già provato nel marzo scorso secondo quanto emerge dalle indagini riferite dal Corriere della Sera e poi in estate ci avrebbe riprovato. In quella circostanza secondo gli investigatori la donna provò ad annegare il piccolo nella vasca da bagno. Il bimbo venne poi portato dalla madre, che lo credeva morto, in ospedale. Il piccolo si salvò dopo 13 giorni di rianimazione senza riportare danni cerebrali.

La vicenda di oggi si è svolta invece all’Argentario: la mamma e il piccolo sono andati a fare un giro in pedalò. Poi il piccolo Federico è morto annegato. “un incidente”, ha sempre detto la mamma. “Un omicidio”, sostiene il pm.

Così ricostruisce il Corriere della Sera: “Quello che era sembrato un incidente risale al 9 agosto. Spiaggia della Feniglia, a Porto Ercole, una delle più belle della Maremma: è qui che attorno alle 9.15 la Pettenello noleggia un pedalò. È sola con Federico: gli altri due bambini sono a casa con la baby sitter; il marito è a Roma per l’ultimo giorno di lavoro. A terra nessuno si accorge di nulla, ma nel giro di un’ora in mare si consuma la tragedia. (…) Secondo gli inquirenti, che quella mattina la Pettenello si allontana sul pedalò quanto basta per sfuggire agli sguardi degli altri turisti, afferra il bambino e lo mette sott’acqua. Federico si dibatte, ma la madre insiste e molla la presa solo quando si accorge che il piccolo è ormai immobile. Solo a quel punto lo tira su e raggiunge l’ospedale, raccontando poi la storia della disgrazia”.