“Lavitola va arrestato”: il Gip di Bari va contro la Procura

Pubblicato il 13 Ottobre 2011 14:18 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2011 16:49

BARI – Valter Lavitola “va arrestato”: il gip del tribunale di Bari, Sergio Di Paola, ha respinto la richiesta della Procura. La Procura aveva chiesto di revocare il provvedimento di arresto per l’ex dirette de L’Avanti. Ci sono, secondo Di Paola, i gravi indizi di colpevolezza per il reato di induzione a mentire. In pratica, secondo il gip, Lavitola avrebbe istigato Gianpaolo Tarantini a mentire ai giudici sulle escort che avrebbe procurato a Silvio Berlusconi.

La pubblica accusa aveva chiesto la revoca proprio per mancanza dei gravi indizi di colpevolezza. Ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza per il reato di induzione a mentire, il giudice Di Paola ha sostanzialmente condiviso la ricostruzione dei fatti del tribunale del Riesame di Napoli. Il pm di Bari Pasquale Drago chiederà al gip l’emissione di un provvedimento di cattura per Lavitola, latitante dal primo settembre scorso.

La Procura aveva chiesto la revoca dell’arresto sostenendo che finora “nessuno è riuscito a capire esattamente come si sono svolti i fatti”. Quindi, vi era la necessità di “chiarire diversi aspetti”. La richiesta di arresto sarà depositata entro oggi dalla pubblica accusa perché il 16 ottobre perdera’ efficacia il provvedimento cautelare emesso dalla magistratura napoletana.

Il procuratore aggiunto di Bari Pasquale Drago ha depositato al gip la richiesta di arresto per Valter Lavitola adeguandosi alle indicazioni del giudice che oggi ha respinto la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dalla pubblica accusa. Nell’atto il pm contesta al faccendiere latitante l’induzione a mentire all’autorita’ giudiziaria. La decisione del gip e’ attesa entro domenica 16 ottobre.