Lavoro, Phonomedia: tribunale di Novara dichiara il fallimento

Pubblicato il 11 Novembre 2010 16:27 | Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2010 19:28

Il Tribunale di Novara ha messo la parola fine all’agonia del gruppo Raf-Phonemedia, le società di call center che facevano parte di Omega spa, i cui massimi dirigenti sono finiti in carcere qualche mese fa. I giudici hanno infatti decretato il fallimento, nominando come curatore Cinzia Marnati.

E’ questo l’epilogo di una vicenda che lascia sul campo di battaglia migliaia di lavoratori (si parla di 7000, di cui 700 solo nella sede di Novara), per i quali andrà a scadenza la cassa integrazione straordinaria nel prossimo febbraio. La sentenza del Tribunale fallimentare era pressochè scontata dopo la relazione del commissario straordinario Francesco Dimundo. Una relazione impietosa, che fotografa un gruppo gravemente indebitato (per decina di milioni di euro), senza credibilità e, soprattutto, senza alcuna possibilità di riagganciare i clienti dei call center che, nel frattempo, avevano trovato altre soluzioni alle loro necessità.

Una volta, poi, che era stata appurata l’inesistenza di qualsiasi altra società disposta a rilevare, in parte o tutte, le società del gruppo, il destino di Raf era segnato. Il gruppo era stato ceduto dal precedente proprietario, il novarese Fabrizio Cazzago (nel frattempo indagato dalla Procura della Repubblica di Novara per bancarotta), a un fondo lussemburghese ed era poi passato a Omega. I dipendenti sono anche in credito di almeno quattro mensilità che ben difficilmente potranno recuperare, visto il dissesto finanziario del gruppo. La rete di call-center in Piemonte occupava anche 300 persone nella sola Trino (Vercelli), attualmente tutte in cassa integrazione in deroga con scadenza al 24 febbraio 2011.