Lazio, Tar annulla l’obbligo di vaccino anti influenzale per over 65

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Ottobre 2020 13:27 | Ultimo aggiornamento: 3 Ottobre 2020 13:28
Lazio, Tar annulla l'obbligo di vaccino anti influenzale per over 65

Lazio, Tar annulla l’obbligo di vaccino anti influenzale per over 65 (Ansa)

Lazio, il Tar annulla l’ordinanza che prevede l’obbligo di vaccino anti influenzale per gli over 65 e il personale sanitario e sociosanitario

Il Tar del Lazio ha annullato l’ordinanza con la quale il Presidente della Regione ha imposto l’obbligo del vaccino anti influenzale per gli over 65. Obbligo esteso anche a tutto il personale sanitario e sociosanitario operante in ambito regionale.

Il Tar del Lazio ha accolto un ricorso proposto dall’Associazione Codici Nazionale e del Lazio. 

Il pronunciamento del Tar

Il Tar ha ritenuto che “non è disconosciuta dalla Corte costituzionale la possibilità che le Regioni possano legiferare in settori riservati al legislatore statale”, ma “a condizione che vengano rispettati i ‘principi’ fissati dalla legge statale”.

“Nel caso di specie la ‘soglia’ stabilita dal legislatore statale tra obbligo e raccomandazione del vaccino antinfluenzale, poiché costituisce il frutto di una operazione di bilanciamento complessa ed articolata tra libertà del singolo e tutela della salute individuale e collettiva, non potrebbe essere derogata dalle regioni neppure in melius ossia in senso più restrittivo”.

“La normativa emergenziale Covid non ammette simili interventi regionali in materia di vaccinazioni obbligatorie”, conclude il Tar.

“Le disposizioni in materia di igiene e sanità nonché di protezione civile non recano previsioni che possano autorizzare le regioni ad adottare questo tipo di ordinanze allorché il fenomeno assuma, come nella specie, un rilievo di carattere nazionale. L’ordinamento costituzionale non tollera interventi regionali di questo genere, diretti nella sostanza ad alterare taluni difficili equilibri raggiunti dagli organi del potere centrale”.

E la conclusione è che “la introduzione della misura non rientra nella sfera di attribuzioni regionale ma, semmai, soltanto in quella statale”. (Fonte: Ansa)