Lazio-Roma, Internazionale Ultras negli scontri: polacchi, bulgari, greci…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Maggio 2015 13:12 | Ultimo aggiornamento: 26 Maggio 2015 13:26
Lazio-Roma, Internazionale Ultras negli scontri: polacchi, bulgari, greci...

I Wisla Sharks, tifosi del Wisla Cracovia, nella curva Nord con i laziali

ROMA – Una Internazionale degli Ultras arrivata a Roma da tutta Europa. Polacchi, bulgari, greci, inglesi (dice il ministero dell’Interno), forse olandesi (dicono i giornali). Tifosi che poco avevano a che vedere con Lazio-Roma, se non il gemellaggio con i tifosi biancocelesti. Basta questo dato per spiegare gli scontri avvenuti prima e dopo l’ultimo derby? Forse no, perché la storia della stracittadina parla da sé e i tifosi locali nulla hanno a che invidiare ai “forestieri” in termini di violenza. Ma secondo il Viminale questo esodo verso Roma basta a spiegare che dietro gli scontri ci fosse un piano predeterminato e non solo la rabbia, l’euforia e l’adrenalina del momento.

Ai 50 hooligans del Wisla Cracovia (6 erano stati fermati la notte prima con passamontagna ed armi, e rispediti a casa), se ne sono aggiunti anche altri da Bulgaria Grecia e Inghilterra (sponda West Ham). Certo, i polacchi erano quelli più in evidenza, visto che si sono posizionati in bella vista e in prima fila in Curva Nord, con tanto di striscioni e ripetuti saluti romani.  “E’ un fenomeno nato da qualche anno, cresciuto negli ultimi tempi”, dicono al Viminale. La polizia aveva ricevuto segnalazioni dalle autorità dei 3 paesi, mentre nessuna segnalazione era arrivata su eventuali presenze di tifosi del Feyenoord, come riportato da alcuni media. I gemellaggi portano frange dei gruppi più estremi a partecipare in trasferta alle partite di cartello delle tifoserie gemelle, in questo caso quella della Lazio padrona di casa; in passato anche italiani sono andati all’estero a sostenere gli hooligans gemelli.