Le case dei mafiosi? Affittatele a poliziotti e carabinieri

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Novembre 2015 7:29 | Ultimo aggiornamento: 29 Novembre 2018 11:20
Le case dei mafiosi? Affittatele a poliziotti e carabinieri

Una villa dei Casamonica a Roma (LaPresse)

ROMA – Le case confiscate alla mafia finiranno in affitto alle forze dell’ordine. Un emendamento della commissione al codice Antimafia, approvato nel pomeriggio dell’11 novembre dalla Camera, prevede che gli immobili sequestrati alle organizzazioni criminali possano essere dati in affitto a poliziotti, carabinieri o finanzieri con contratti di quattro anni, prorogabili massimo due volte.

Si tratta di una soluzione al problema dei beni confiscati, che spesso ritornano in mano – per vie traverse – ai proprietari di un tempo, per problemi burocratici o per la paura che circonda queste case “maledette”.

Il Messaggero fa un punto sulla situazione dei beni confiscati alla mafia nel Comune di Roma:

Una villa di lusso alla Romanina, regno dei Casamonica, confiscata e poi abbandonata a se stessa. E l’appartamento a due passi dalla Fontana di Trevi, una volta proprietà di Massimo Ciancimino, del valore di oltre 3 milioni di euro. O un locale di via Barbana, zona Eur, ancora con la saracinesca abbassata dopo essere stato sottratto a «un’associazione a delinquere finalizzata al gioco di azzardo presso i circoli legati alla banda della Magliana». Complessivamente, un tesoro di 225 immobili, tra cui 81 appartamenti in condominio, otto ville e dodici abitazioni di altro tipo. È una lista lunga, quella degli immobili confiscati ad associazioni criminali di tipo mafioso all’interno del Comune di Roma.

Alcuni hanno trovato un utilizzo, come nel caso della villa appartenuta al boss della banda della Magliana Enrico Nicoletti, che il Campidoglio ha trasformato nella Casa del Jazz. Ma tanti altri restano ancora chiusi, inutilizzati, a volte addirittura presi d’assalto dai vecchi proprietari. Complessivamente un terzo degli immobili sottratti ai clan è vuoto o non occupato, come si evince dal dossier “Riprendiamoci il maltolto” realizzato da alcune associazioni guidate da Libera.

Ma queste case adesso potranno essere concesse in affitto a personale delle forze di polizia, delle forze armate e del corpo nazionale dei vigili del fuoco, come prevede un emendamento della commissione al Codice antimafia, approvato ieri pomeriggio dall’aula di Montecitorio. Gli immobili potranno essere affittati per quattro anni, prorogabili per non più di due volte.