Le Iene, Luigi Pelazza indagato dopo il servizio sulle navi della Marina

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 aprile 2018 14:55 | Ultimo aggiornamento: 26 aprile 2018 14:55
Le Iene, Luigi Pelazza indagato dopo il servizio sulle navi della Marina

Le Iene, Luigi Pelazza indagato dopo il servizio sulle navi della Marina

ROMA – Indagata la Iena Luigi Pelazza. Indagato dalla procura di Roma dopo l’inchiesta sulla presunta acqua contaminata sulle navi della Marina. La Iena è indagata per “violenza nei confronti dell’ammiraglio” realizzata “in concorso con persona non identificata” per aver voluto “intervistare il capo di Stato maggiore della Marina Militare Valter Girardelli, del personale militare posto a sua tutela e del suo autista”.

I fatti. La Iena stava realizzando un’inchiesta dal titolo “denuncia acqua contaminata: la Marina lo processa“, andato in onda il 25 febbraio scorso. La questione riguarda la denuncia del maresciallo Emiliano Boi, che aveva segnalato al partito tutela diritti dei militari una presunta contaminazione delle acque che i soldati della Fregata Duilio avrebbero bevuto (per questo Boi è indagato dalla procura militare).

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Come scrive Il Giornale:

Il tema toccato da Pelazza tirava in causa, ovviamente, la Marina. E la Iena avrebbe cercato di fare alcune domande all’ammiraglio. Secondo quanto si legge nell’informazione di garanzia, rivelata da Tiscali, Pelazza “si poneva alla guida di un motociclo indossando un casco dotato di telecamera ed iniziava un inseguimento della vettura blindata sulla quale viaggiava l’ammiraglio e il personale della sua scorta, affiancandola in diverse occasioni anche con manovre pericolose e urlando ripetutamente frasi ‘ammiraglio si fermi'”.

Non solo. Quando, dopo aver evitato Pelazza, l’auto dell’ammiraglio si è fermata per il traffico, Pelazza avrebbe messo lo scooter “davanti all’autovettura in modo da impedirle la prosecuzione della marcia”. Il fatto è che l’ammiraglio Girardelli, in quanto capo di Stato Maggiore della Marina, gode di “tutela di 3° livello su auto specializzata”. Alla fine Pelazza era riuscito a parlare con l’ammiraglio, spostando il motociclo solo a conversazione avvenuta, permettendo “in questo modo alla vettura di riprendere la propria marcia”.