Lecce, avvocata chiede rinvio per fare la chemio: giudice respinge poi si scusa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 luglio 2015 15:21 | Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2015 15:21
Lecce, avvocata chiede rinvio per fare la chemio: giudice respinge poi si scusa

Lecce, avvocata chiede rinvio per fare la chemio: giudice respinge poi si scusa

LECCE – Chiede il rinvio dell’udienza per sottoporsi in ospedale ad una seduta chemioterapica, ma il giudice rigetta l’istanza e manda in decisione il processo. E’ quanto accaduto ad un’avvocatessa leccese di 44 anni che mercoledì mattina avrebbe dovuto discutere una causa dinanzi alla prima sezione della Corte d’Appello civile di Lecce, presidente Marcello Dell’Anna. Il giudice ha poi parlato di un malinteso e si è scusato per il suo gesto.

La professionista è in trattamento chemioterapico ed era in ospedale per sottoporsi alla seduta. La civilista – a quanto viene riferito – aveva inoltrato giorni fa istanza di rinvio dell’udienza, allegando il certificato di ricovero presso l’Oncologico di Lecce, ma la Corte ha rigettato la richiesta di legittimo impedimento per motivi di salute. E’ stata la stessa professionista a segnalare quanto accaduto al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati che ha stigmatizzato quanto accaduto agli organi di stampa censurando  il comportamento del giudice, definito di una “gravità inaccettabile” per la violazione del diritto alla difesa e la mancanza di rispetto per una situazione “molto delicata”.

Secondo me, tutto è nato da un malinteso – dichiara lo stesso Dell’Anna – perché io, probabilmente sbagliando, ho interpretato male la richiesta formulata dal sostituto dell’avvocatessa indirizzata ad ottenere un rinvio. Quando poi ho segnalato che la causa risaliva al 2010, una causa agevole anche per la stessa avvocatessa, poi risultata vittoriosa, e che per questo lei potesse essere sostituita in toto, non ricevendo una risposta puntuale, ho pensato che la questione del rinvio fosse stata superata. Io non avrei avuto nessuna difficoltà ad accordare il rinvio, tanto più che la sentenza era scritta sin dall’udienza precedente”. Dell’Anna ha anche telefonato all’avvocata scusandosi per l’accaduto e spiegando di avere “il massimo rispetto per lei e per la sua malattia”.