Lecce, obbligano compagno a toccarsi e lo filmano: arrestati due ragazzini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 dicembre 2017 5:00 | Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2017 13:06
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Lecce, obbligano compagno a toccarsi e lo filmano: arrestati due ragazzini

LECCE – Hanno obbligato un ragazzino di 15 anni a toccarsi e lo hanno filmato. Poi lo hanno derubato di scarpe e giubbotto e gli hanno chiesto soldi per riaverli indietro. Due ragazzini di 15 e 17 anni sono stati arrestati con le accuse di rapina, sequestro di persona, violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione per le angherie inflitte ad un loro coetaneo. Angherie riprese in video che i due ragazzini, descritti come bulli dagli inquirenti, hanno poi inviato su WhatsApp ad altri ragazzini del paese.

L’episodio è avvenuto in un paese in provincia di Lecce, dove come riporta Chiara Spagnolo sul quotidiano Repubblica, i bulli hanno segregato la vittima in un bagno pubblico, l’hanno picchiato e minacciato fino obbligarlo a toccarsi e poi l’hanno filmato:

“Nell’ordinanza di custodia cautelare – firmata dal gip del Tribunale dei minori Aristodemo Ingusci su richiesta del pm Imerio Tramis – i due giovanissimi vengono descritti come “naturalmente inclini alla prevaricazione dell’altrui dignità e privi di qualsivoglia scrupolo morale”. L’episodio di cui è stato vittima il quindicenne, del resto, è una sfilza di brutalità, difficili da verbalizzare persino per i carabinieri. Prima calci e pugni per costringerlo a seguire gli altri due nei bagni, poi la masturbazione forzata filmata con il telefonino, il furto delle scarpe e del giubbotto, la richiesta di denaro per averli indietro. E poi, ancora, le minacce di picchiarlo a sangue, dopo che si era diffusa la notizia della denuncia.

Una serie di aberrazioni, che secondo i magistrati che si sono occupati del caso affondano in contesti familiari “precari e inadeguati”, a tratti “troppo permissivi”, sufficienti a rendere ragione del “modo disinvolto e superficiale dei due ragazzi  nell’approcciarsi al crimine”. Talmente disinvolto da indurli a divulgare il video della terribile violenza imposta a un enorme numero di persone. Tra queste anche un sedicenne, la cui madre è amica della mamma della vittima.

Il ragazzino, scioccato per quanto aveva visto, ha mostrato le immagini ai genitori, che hanno deciso di avvisare la signora. Per la donna vedere il video del figlio costretto a compiere quei gesti in totale impotenza è stato terribile – come hanno spiegato i carabinieri – e difficile anche accettare che l’adolescente dopo la violenza subìta non fosse riuscito a parlarne con nessuno”.

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