Lecce, allarme bomba al tribunale: trovati due ordigni artigianali

Pubblicato il 7 Gennaio 2011 13:39 | Ultimo aggiornamento: 7 Gennaio 2011 13:49

Torna l’allarme-bomba al tribunale di Lecce. Nella mattina di oggi, 7 gennaio, poco prima delle 8, una telefonata anonima arrivata al numero di emergenza del comando provinciale dei carabinieri di Lecce ha segnalato la presenza di due ordigni esplosivi nel Palazzo di giustizia, in viale De Pietro.

Sembrava il solito allarme senza seguito e invece gli artificieri hanno trovato nel cortile interno del palazzo due artifizi pirotecnici, ciascuno con 150 grammi complessivi di polvere pirica. Uno dei due era privo di miccia, l’altro con la miccia bruciacchiata ma spenta.

Gli ordigni artigianali, confezionati con nastro di imballaggio, secondo gli investigatori erano in grado di provocare danni a cose o persone se fossero stati in grado di esplodere e sarebbero stati lanciati dall’esterno nel cortile interno dell’edificio.

Uno dei due ordigni è stato trovato sul lato del Tribunale che si affaccia in una stradina che delimita il palazzo da piazzale Giovanni Paolo II. Il secondo era sul lato posteriore dell’edificio, in via Calabria, sempre in un’aiuola interna al tribunale.

Durante le operazioni di bonifica l’intera struttura giudiziaria è stata fatta evacuare. Per l’ordigno senza miccia gli investigatori sospettano che essa si sia staccata al momento del lancio. L’altro artifizio invece è stato trovato con la miccia spenta. A nessuno dei due ordigni era collegato alcun dispositivo che potesse farli esplodere in maniera programmata.

Secondo gli esperti si tratterebbe di artifizi pirotecnici in vendita solo in armerie o in rivendite di materiale pirotecnico e solitamente indicati con un nome, ma in questo caso erano state rimosse le etichette.

Secondo il procuratore Cataldo Motta potrebbe anche trattarsi di residui della gara di calcio disputata tra Lecce e Bari il 6 gennaio, quando, durante l’attività di bonifica preventiva compiuta nell’area intorno allo stadio di Via del Mare, sono state sequestrate 14 bombe carta, ordigni anche in quel caso di fattura artigianale e confezionati con materiale altamente deflagrante.

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