Pendolare: “Machete al posto del biglietto”. Capotreno mostra cicatrici

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 giugno 2018 17:56 | Ultimo aggiornamento: 23 giugno 2018 18:02
Lecco, pendolare: "Ci vorrebbe il machete al posto del biglietto

Il post del pendolare e la risposta del capotreno

LECCO – “A luglio invece del mensile pensavo di acquistare un machete da esibire come documento di viaggio… consigli sul modello più adatto?”. E’ il testo di un post firmato [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,-Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play], comparso sulla pagina pubblica di Facebook del Comitato pendolari del Meratese (Lecco) dove i viaggiatori sottolineano abitualmente le problematiche delle linee ferroviarie della zona, prima fra tutte la Milano-Lecco-Sondrio-Tirano.

Il post ha subito suscitato commenti e prese di posizione, finché nella discussione è intervenuto Carlo Di Napoli, il capotreno che venne aggredito proprio con un machete da una banda di sudamericani, nel giugno 2015 su un treno tra Rho e Rogoredo, nel Milanese.

Di Napoli ha pubblicato anche un video (visibile cliccando qui) con le immagini delle cicatrici che testimoniano l’aggressione subita. Scrive il capotreno gravemente ferito:

“Ringrazio gli amministratori del gruppo per avermi dato la possibilità di controbattere al post del Sig. Marco Forno il quale si chiedeva quale modello di machete conveniva mostrare al personale viaggiante dei treni anziché l’abbonamento. Vede sig. Marco, quelle che le mostro in questo breve video sono le cicatrici che porto dall’aggressione ricevuta appunto con un machete. Si ricordi che dietro una divisa, ogni divisa, c’è un uomo ed una donna in carne ed ossa, con famiglia, amici ed altri cari, e che quello che lei reputa simpatico o ironico ha fatto inorridire non pochi”.

“Non parlo di soli ferrovieri perché mi han scritto ed inviato lo screenshot del suo post anche persone che non hanno nulla a che fare col trasporto pubblico. Si ricordi che lo schermo di un telefonino o il monitor di un pc non ci rende anonimi o protegge, quello che si pubblica in un modo o nell’altro esce. In accordo con gli amministratori, i commenti a questo mio post verranno immediatamente bloccati, se riterrà opportuno contattarmi lo potrà fare tranquillamente con messaggio privato”.

A seguito dell’intervento del capotreno, al suo post ha fatto seguito la presa di posizione del gruppo. Francesco Ninno scrive:

“A nome del Comitato dei Pendolari del Meratese esprimo la piena solidarietà a Carlo e prendo la totale distanza dal post del Sig. Forno”.

E ancora, a firma Giorgio Villa:

“Per il comitato Viaggiatori s9 s11, esprimo totale solidarietà a Carlo. Non si scherza con le tragedie altrui”.