Lega, cercasi cassetta di sicurezza con “materiale compromettente”

Pubblicato il 3 Maggio 2012 22:12 | Ultimo aggiornamento: 3 Maggio 2012 23:14

REGGIO CALABRIA, 3 MAG – Documenti compromettenti nella disponibilità dell'ex tesoriere della Lega nord Francesco Belsito sarebbero custoditi in una cassetta di sicurezza che ancora non e' stata trovata. L'esistenza della cassetta emerge da alcune intercettazioni fatte nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Reggio Calabria su un presunto riciclaggio di denaro della cosca De Stefano tramite i conti della Lega. Tuttavia, nel corso delle perquisizioni disposte dalle Procure di Reggio, Milano e Napoli, la cassetta non e' stata trovata. Gli investigatori non escludono che possa essere a Genova.

Il 4 maggio, intanto, agli investigatori della Dia di Reggio Calabria dovrebbe arrivare la prima parte del materiale clonato dalla polizia postale di Milano delle memorie informatiche sequestrate a Belsito e nello studio Mgim di via Durini a Milano in cui lavora come consulente legale Bruno Mafrici, indagato per riciclaggio come Belsito, il quale nello stesso studio aveva un ufficio. Materiale che potrebbe contenere elementi molto interessanti per il prosieguo delle indagini sia sul fronte dell'eventuale riciclaggio che su quello del dossieraggio che sarebbe stato messo in atto contro Roberto Maroni, probabilmente anche con l'aiuto di servitori infedeli dello Stato.

Una circostanza che gli investigatori intendono appurare e' se l'opera di dossieraggio abbia riguardato Maroni anche quando era Ministro dell'Interno.