Lega, inchiesta: finanziamento illecito da 50mila euro in Piemonte

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2015 10:32 | Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2015 10:33
Lega, inchiesta: finanziamento illecito da 50mila euro in Piemonte

ll grattacielo della Regione Piemonte

TORINO – Un finanziamento illecito da cinquantamila euro alla Lega Nord eseguito facendolo passare per una sponsorizzazione ad un‘associazione sportiva di Bra per il tour ciclistico della Padania e scoperto nell’inchiesta sugli appalti per il grattacielo della Regione Piemonte. E’ l’ipotesi formulata dalla Procura di Torino, che ha iscritto nel registro degli indagati l’avvocato che rappresenta l’associazione temporanea di imprese Coopsette, riferisce Ottavia Giustetti su Repubblica.

La Coopsette è composta da sette ditte che, insieme, si aggiudicarono la gara per realizzare il grattacielo della Regione Piemonte. I finanzieri di Torino hanno perquisito le sedi della cooperativa e lo studio torinese dell’architetto Massimiliano Fuksas. 

L’indagine, spiega Giustetti, era partita proprio da presunte irregolarità nelle procedure per gli appalti nella costruzione del nuovo grattacielo della Regione, disegnato da Fuksas. In quel caso si arrivò all’iscrizione nel registro degli indagati di sei persone, tra cui alcuni funzionari regionali, per turbativa d’asta e corruzione.

Scrive Giustetti:

 “All’ombra del grattacielo della Regione Piemonte ora spunta il sospetto di un finanziamento illecito per la Lega passato attraverso la sponsorizzazione a una associazione sportiva di Bra che organizzava il tour ciclistico della Padania. La società aveva il conto corrente nell’agenzia bancaria del Senato. Questa l’ipotesi d’accusa della procura di Torino che indaga sull’appalto dell’opera.

Si parla di cinquantamila euro pagati pochi giorni dopo la firma del contratto definitivo e versati per diversi altri anni sul conto anche quando il tour ciclistico non esisteva già più. Questa mattina gli uomini della Guardia di finanza di Torino, nucleo di polizia tributaria, hanno perquisito nuovamente gli uffici del grattacielo di Massimiliano Fuksas, oltre alle sedi di Coopsette e delle società collegate nell’associazione temporanea di imprese che lavora alla costruzione, e all’associazione sportiva di Bra, che si chiama non a caso “Monviso Venezia”, sospettata di aver fatto da tramite per il finanziamento al partito.

Sulla vicenda è intervenuto il segretario nazionale della Lega Nord Piemonte, Roberto Cota, presidente della Giunta ai tempi dell’assegnazione dei lavori a Coopsette:

”Sulla vicenda del grattacielo della Regione al centro di una indagine condotta dalla Procura di Torino preciso che proprio all’inizio del mio governo in Regione ho presentato alle autorità un esposto. Mi pare che ad oggi sia stata la sola voce fuori dal coro unanime dei consensi. Oggi, per mera opportunità mediatica, si cerca di tirare in ballo la Lega, quando fu la sola forza contraria all’iniziativa presa dalla precedente giunta, che non poteva più essere fermata perché in larga parte già pagata e soggetta a pesantissime penali. Diffido chiunque dall’accostare maliziosamente interessi e comportamenti dei dirigenti dell’associazione amatoriale ‘Monviso-Venezia’ all’attività della Lega Nord in Piemonte ed all’azione del mio governo, che non ha mai nascosto le perplessità in ordine alle opacità di quel progetto”.