Legami con la camorra: 13 arresti tra Veneto, Campania e Puglia, anche un bancario

Pubblicato il 22 Maggio 2012 8:39 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2012 9:25

VENEZIA – La Polizia della Questura di Venezia, dalle prime ore del 22 maggio, sta eseguendo su mandato della Direzione distrettuale antimafia, 13 arresti tra Veneto, Campania e Puglia a carico dei componenti di un sodalizio criminoso nel quale sono coinvolti napoletani vicini ad ambienti della camorra oltre ad un funzionario di banca e il patron del San Dona' Calcio.

I provvedimenti restrittivi sono eseguiti dalla Squadra Mobile della Questura di Venezia, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (S.C.O.) e con la collaborazione delle squadre mobili di Lecce, sta eseguendo i provvedimenti restrittivi.

Le indagini hanno fatto emergere l'infedeltà di un funzionario di banca di Caorle (Venezia) che aveva stretto assieme ad un imprenditore un "pactum sceleris" con pregiudicati di Napoli e Casal di Principe (Caserta).

Il bancario, tra le altre, avrebbe fraudolentemente riempito quattro assegni, sottratti al Banco di Napoli, apponendo a ciascuno l'indicazione di beneficiari-complici per circa 4 milioni di euro. Secondo quanto accertato il patron dell'A.C. San Donà Calcio 1922, per il pagamento degli stipendi ai giocatori e per sponsorizzazioni 2010/2011 della squadra di calcio aveva predisposto con il bancario la negoziazione di 10 di questi assegni per un importo di 970.000 euro.

Somma che non e' stata incassata solo per un caso, ragion per cui e' scattata la spedizione punitiva degli 8 campani che, dopo aver sequestrato e picchiato selvaggiamente il bancario, gli hanno chiesto un 1 milione di euro per il mancato esito dell'affare.

Il grave quadro indiziario e' stato esaustivamente riscontrato e compendiato dalle indagini della squadra mobile veneziana che hanno portato il pm della D.D.A. di Venezia Roberto Terzo a chiedere e ottenere dal gip Michele Medici, 13 provvedimenti restrittivi per estorsione aggravata, porto di armi da sparo, ricettazione, truffa, lesioni gravi, falso, commessi con l'aggravante delle modalita' mafiose (416 bis).