Trento, la legge gli vieta di avvicinarsi alla moglie. Incontri clandestini per una coppia di algerini

Pubblicato il 20 maggio 2010 12:00 | Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2010 15:10

Si vedono in segreto, come due adolescenti che si nascondono alla vista dei genitori. Invece sono marito e moglie che scappano dalla legge. Protagonisti della vicenda sono due algerini, regolarmente sposati e con figli, residenti a Trento. Il problema è che sul marito pesa un divieto di avvicinarsi alla consorte, causa maltrattamenti. I due, entrambi trentenni, chiedono ora la revoca del provvedimento e spiegano che la lite finita con quel divieto era stata tutta un malinteso.

Tutto sarebbe iniziato da alcune voci messe in gito dall’ex datore di lavoro del marito che, per vendetta, avrebbe raccontato alla donna di presunti tradimenti del consorte. Il marito, di professione camionista, secondo il racconto dell’uomo avrebbe viaggiato più volte con avvenenti bionde. Questa notizia ha scatenato una scenata di gelosia della donna, finita con uno spintone del marito, che l’aveva gettata contro un muro e l’intervento successivo delle forze dell’ordine.