Legge Severino, Cassazione: su De Luca e De Magistris decidono giudici, non Tar

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Maggio 2015 14:00 | Ultimo aggiornamento: 28 Maggio 2015 14:00
Legge Severino, Cassazione: su De Luca e De Magistris decidono giudici, non Tar

La Corte di Cassazione

ROMA – E’ il giudice ordinario, e non il Tar, a dover applicare la Legge Severino nei confronti dei politici condannati che ricadono sotto le conseguenze di questa normativa: lo ha deciso la Corte di Cassazione esprimendosi sul ricorso presentato dal Movimento in difesa dei cittadini, rappresentato dall’avvocato Gianluigi Pellegrino, contro il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il candidato governatore alla Regione Campania Vincenzo De Luca. Per la Cassazione a dover decidere sull’adozione della sospensione stabilita dalla Legge Severino non è la Pubblica Amministrazione, e quindi i prefetti.

La sentenza non toglie il sorriso a De Luca: “Il problema della Severino, ha detto il candidato del Pd, è superato perché la legge non è applicabile per chi viene eletto per la prima volta. Quindi non verrò sospeso. Questa è la mia opinione suffragata da giuristi che ritengono che la legge non può essere applicata a chi viene eletto per la prima volta”.

La vicenda trae spunto dalla sospensione del sindaco De Magistris poi revocata dal Tar della Campania che lo reintegrò sollevando una questione di legittimità dinanzi alla Corte Costituzionale. Il verdetto della Cassazione interessa anche De Luca, pure lui sospeso nei mesi scorsi dalle funzioni di sindaco di Salerno per effetto della legge Severino e poi reintegrato nelle funzioni dal Tar.