Legionella a Brescia, trovata la causa: è nelle torri di raffreddamento delle aziende

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 settembre 2018 20:49 | Ultimo aggiornamento: 17 settembre 2018 20:49
Legionella a Brescia, assessore rassicura: in torri aziende, non nell'acqua

Legionella a Brescia, trovata la causa: è nelle torri di raffreddamento delle aziende (Foto Ansa)

BRESCIA – Non è nell’acqua il batterio Legionella che sta provocando infezioni e contagi nella provincia di Brescia. L’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha dichiarato che i risultati dei campionamenti mostrano come il batterio non si trovi nell’acqua, come temevano i residenti, ma nelle torri di raffreddamento delle aziende.

Gallera ha spiegato che i campionamenti effettuati da ATS Brescia su 14 torri di raffreddamento di aziende nel bresciano hanno evidenziato in 9 casi la presenza di Legionella: “I risultati dei campionamenti effettuati da ATS Brescia ci permettono di stabilire definitivamente che la causa non si trova nell’acqua degli acquedotti, bensì nelle torri di raffreddamento delle aziende. Tranquillizzo tutti cittadini sul fatto che possono continuare a bere e utilizzare in tutta tranquillità l’acqua della rete idrica”.

Il batterio della legionella che ha provocato un’epidemia nella Bassa Bresciana Orientale non era presente negli acquedotti dei principali comuni colpiti. Nella provincia infatti era scattata una vera e propria psicosi dopo contagi per 405 residenti: 269 sono maschi, pari al 66,4% del totale, l’età media è di 64,6 anni (68,9 per le donne e 62,4 per i maschi) mentre 42 sono le persone con positività alla legionella, di cui 31 maschi. L’età media delle persone è di 61,3 anni (67,4 le donne e 59,1 gli uomini).

I numeri dell’emergenza, a distanza di due settimane dai primi casi, ora sono chiari. Su 14 torri di raffreddamento presenti tra Montichiari, Carpenedolo e Calvisano, nove sono risultate positive al batterio della legionella. Mentre i campionamenti effettuati nel fiume Chiese hanno rilevato sei positività su 12 casi analizzati. Da qui l’obbligo, verso i sindaci dei paesi interessati, di emettere ordinanze urgenti per sanificare le torri di raffreddamento risultare positive in fase di campionamento.

Nel frattempo la Procura di Brescia, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa, è in attesa dei risultati dell’autopsia disposta la scorsa settimana su due pazienti per i quali si sospetta la morte per legionella. Un 69enne morto all’ospedale di Gavardo, nel Bresciano, e un anziano deceduto alla clinica Poliambulanza in città a Brescia.

In Lombardia ogni anno si rileva un determinato numero di casi di legionella, che colpiscono principalmente persone con quadri clinici complessi o esposte a fattori di rischio. Stando ai dati diffusi dall’assessorato, i casi di legionella sono stati 625 nel 2018, 633 nel 2017, 474 nel 2016, 491 nel 2015. Mentre i decessi sono stati 52 nel 2018, 60 nel 2017, 44 nel 2016, 50 nel 2015.