Brescia, psicosi da legionella: code nei supermercati per comprare l’acqua

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2018 9:31 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2018 9:31
Legionella, psicosi a Brescia e provincia: assalto all'acqua in bottiglia

Brescia, psicosi da legionella: code nei supermercati per comprare l’acqua

BRESCIA – Code nei supermercati di Brescia da sabato e domenica per comprare l’acqua in bottiglia dopo che è scattata la psicosi legionella. Nelle ultime settimane nella città sono stati accertati 138 casi di polmonite e due decessi e ora la popolazione teme che possano trattarsi di infezioni da legionella, anche se le autorità hanno smentito siano dovute al pericoloso batterio.

Il risultato di questo timore, scrive Milla Prandelli sul quotidiano Il Giorno, è che le persone hanno preso d’assalto i supermercati per fare scorte di acqua in bottiglia, temendo proprio che nell’acqua del rubinetto si celi il batterio. Giulio Gallera, assessore regionale del Welfare, ha spiegato alla giornalista:

“I decessi di Brescia non parrebbero essere collegati ai casi di polmonite – ha detto – lavoriamo a 360 gradi per individuare la causa di questo fenomeno. Ci siamo mossi con tempestività e dico ai residenti di stare tranquilli. Il mio è un messaggio rassicurante, bisogna ricordo che non si contrae questo batterio bevendo acqua”.

Anche i sindaci della provincia di Brescia hanno rassicurato i cittadini, soprattutto a Remedello dove si sono verificati i due decessi. Stefano Tramonti ha dichiarato:

“A quanto riferito da Ats entrambe le morti nel distretto interessato dei casi di polmonite non sono dovute a legionella, a tutti chiedo di stare sereni”.