Cronaca Italia

Lei lo respinge, lui inietta morfina nella bottiglia d’acqua. Stalker arrestato

Lei lo respinge, lui inietta morfina nella bottiglia d'acqua. Stalker arrestato

L’Università di Bologna

BOLOGNA – Lei aveva respinto le sue avances, e così lui ha pensato di iniettarle nella bottiglietta d’acqua morfina, o cloroformio, a seconda dei giorni. Solo che lei si è insospettita, ha fatto analizzare quell’acqua torbida ai carabinieri, che hanno poi messo una telecamera sul posto e incastrato l’uomo, che adesso si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di stalking e lesioni gravi. Protagonisti della vicenda un usciere e una impiegata dell‘Università di Bologna, rispettivamente 45 e 31 anni.

La vicenda è iniziata ai primi di dicembre del 2013, quando la donna ha notato che l’acqua della bottiglietta che aveva lasciato sulla propria scrivania era torbida. Non era la prima volta, e così ha deciso di portarla ai carabinieri per farla analizzare. E i Nas hanno scoperto che nel liquido c’erano tracce di morfina.

La donna ha quindi riferito di aver notato più volte l’acqua strana, ma di averla semplicemente buttata via, e di aver trovato una volta, sulla scrivania, una rosa e dei cioccolatini. A quel punto il pm ha fatto installare una telecamera nell’ateneo, d’accordo con il rettore, e ha colto l’uomo mentre si avvicinava alla bottiglietta della donna con una siringa per iniettarle del cloroformio e dell’etere etilico. 

I carabinieri lo hanno arrestato il flagrante, lui si è giustificato, ma nel suo armadietto i militari hanno trovato diverse bottigliette e siringhe.

 

 

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