Lele Mora: “Ora sono Gabriele, divorato dal successo. Ho chiuso con quel mondo”

Pubblicato il 4 agosto 2012 12:31 | Ultimo aggiornamento: 4 agosto 2012 12:32
lele mora

Lele Mora (LaPresse)

ROMA – Lele Mora ha “chiuso”. Chiuso con il suo mondo fa, quello fatto di spettacolo, successo, belle donne. Chiuso anche con il nomignolo Lele: dopo il carcere, ora, viole essere chiamato solo Gabriele. E al quotidiano La Stampa in una lunga intervista, racconta del suo ultimo anno di vita, quello successivo al caso Ruby, le inchieste, il carcere.

Lasciando il carcere, racconta Mora,  ”pensavo a quel mondo di acute sofferenze che mi lasciavo dietro, un mondo di privazioni, di sacrifici sia per i sorvegliati che per i loro sorveglianti, una umanità dimenticata: che sarà anche ignorante del mondo delle regole, ma è comunque ricca di amore e sensibilità che il più  delle volte non ha possibilità di esprimere”.

”Il Lele Mora delle riviste di gossip, di un certo mondo patinato e opaco non lo vedrete mai piu”, spiega. Ora Mora vuole essere chiamato solo ‘Gabriele’. ”400 giorni di carcere – spiega – mi hanno fatto capire tante cose, ad esempio che avevo tolto le carezze ai miei figli per darle a chi non le meritava”. Sulla foto che per anni lo ha rappresentato, quella dove compariva come un pascià adagiato tra cuscini mentre si faceva massaggiare i piedi, Mora afferma: ”Quella foto non mi ha mai rappresentato, non ero io, fu uno scatto rubato”.

”Ho ripensato a tante mie arroganti polemiche – racconta poi – come quando offesi Formigli, i giornalisti e i comunisti per il loro lavoro e le loro idee, con frasi e un linguaggio per me oggi irripetibile, con minacce di cui mi vergogno. E come mio primo atto nuovo voglio chiedere scusa a Formigli e ai suoi colleghi, a tutti, senza se e senza ma”. Mora non parla dell’ attualità giudiziaria, ”per rispetto ai giudici”, ”per quello per cui sono a giudizio valuteranno i giudici. Posso dire che mai ho favorito o indotto la prostituzione di chicchessia e mai ho voluto farlo”. Mora fa poi sapere di non ”provare rancore”, ”verso certe persone – spiega – non provo piu’ nulla, le ho cancellate dalla mia mente e dalla mia vita”. Cio’ che non rifarebbe mai piu’, comunque, e’ ”apparire, farmi sbranare dal successo”.