Leonardo spodesta Francesco, Sofia resta regina nel regno dei nomi ai nuovi (pochi) bambini

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2019 13:30 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2019 13:30
Neonati: Leonardo spodesta Francesco, Sofia resta regina nel regno dei nomi ai nuovi (pochi) bambini

Leonardo spodesta Francesco, Sofia resta regina nel regno dei nomi ai nuovi (pochi) bambini (foto Ansa)

ROMA – Leonardo spodesta Francesco e quindi Francesco non è più il re dei nomi dati ai nuovi nati maschi. E’ un vero e proprio cambio di “dinastia”, Francesco era in testa niente meno che dal 2001: 18 anni filati di maschietti chiamati Francesco per ogni dove della penisola. Quale nome scelgono, quale il nome più scelto per il figlio maschio? Per 18 anni è stato Francesco, nel 2018 il cambio: ora ci piace chiamarlo Leonardo. Francesco resta secondo in classifica, Alessandro conserva il terzo posto sul podio.

E le figlie femmine, le bimbe appena nate? Sofia è e resta la regina dei nomi scelti per le neonate. Seguono nell’ordine Giulia e Aurora. I nome possibili si è calcolato siano tra i 25 e i 30 mila rispettivamente per maschi e femmine, però per chiamare i nuovi nati i genitori italiani usano una trentina di nomi in tutto. Trenta nomi che vanno a chiamare col loro suono tra la metà e i due terzi dei nuovi nati.

Nuovi e pochi nati. Anno 2018: nati 439.747. Dieci anni fa, solo dieci anni fa ne erano nati 140 mila in più. Non è un calo, è un precipizio. Nel 2010 in media ogni donna fertile dava la vita a 1,46 neonati (ovviamente la quota per mantenere stabile la popolazione è almeno di due nati per donna). Nel 2018 la media è calata a 1,29 per donna. Non sono numeretti, è un barometro che va giù.

I primi figli sono stati nel 2018 solo 204.883. L’età anagrafica del primo parto è salita a 32 anni in media. Ed è questa una linea del grafico che sale con costanza, anzi accelera la salita. Diversamente da quanto si può immaginare senza pensarci troppo sopra, si fanno più figli al Nord che al Sud. In proporzione si nasce di più a Trento, Bolzano e in Lombardia. Ultima nella classifica della natalità la Sardegna.

Un nuovo nato su tre nasce fuori dal matrimonio, un quarto di secolo fa, nel 1995, nasceva da genitori non sposati solo l’otto per cento.

Li chiamiamo Leonardo (chissà se sapendo origine ed etimologia) e Francesco e Alessandro e Sofia e Giulia (nome in testa nel Lazio) e Aurora, ne facciamo sempre meno e i genitori sono sempre più adulti, molto adulti. Figlio non coincide ed obbliga più a matrimonio. Tutto ce lo racconta l’Istat. Il perché di tutto dovrebbe essere la difficoltà economica ad allevare, curare, nutrire, istruire figli. Ma ci deve essere qualcosa d’altro, qualcosa di più profondo nella nostra società e cultura di massa: da noi anche gli immigrati provenienti da altre culture diminuiscono la loro natalità per coppia ed è nei paesi ricchi, non in quelli poveri, che si fanno sempre meno figli.