Leptospirosi, uomo ricoverato ad Ancona con la sindrome di Weil: rischia la morte

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 settembre 2018 17:03 | Ultimo aggiornamento: 28 settembre 2018 17:03
Leptospirosi, uomo ricoverato ad Ancona con la sindrome di Weil: rischia la morte

Leptospirosi, uomo ricoverato ad Ancona con la sindrome di Weil: rischia la morte

ANCONA – Un uomo è ricoverato in gravi condizioni all’ospedale Torrette di Ancona: rischia la morte a causa della leptospirosi o febbre dei sette giorni.

Il paziente, un contadino di 50 anni, è stato ricoverato una decina di giorni fa in seguito alle complicazioni di una patologia che in poco più di una settimana l’ha condotto allo stato più avanzato, la sindrome di Weil, da cui statisticamente si salva una persona su due, come si legge sul Corriere Adriatico.

L’uomo potrebbe aver contratto la leptospirosi, detta anche la “febbre dei porcai”, proprio sul posto di lavoro: questa patologi è infatti considerata una malattia professionale che colpisce chi lavora con animali potenzialmente infetti, in particolare maiali e cani, ma che può essere trasmessa anche dall’urina dei topi. Il contagio avviene attraverso mucose o ferite sulla pelle o attraverso il contatto con acque stagnati e carcasse infette.

E’ una malattia rara, che in Italia colpisce circa un centinaio di persone l’anno. E’ diffusa soprattutto nei Paesi a clima caldo o temperato con molte paludi o canali. AD essere pericolosa è la forma più grave nella quale può sfociare, ovvero la sindrome di Weil, “che comporta un’insufficienza che coinvolge fegato, reni, polmoni e dà mortalità elevata. Il nostro paziente rientra in questa casistica: è arrivato all’ospedale in condizioni di malattia molto avanzate ed è stato necessario un approccio aggressivo in terapia intensiva, con intubazione e dialisi”, ha spiegato il professor Marcello Tavio, direttore dell’Unità operativa di Malattie Infettive degli Ospedali Riuniti di Ancona, al quotidiano Leggo.