L’erede di Federico “Ballagrossa” ora vuole il Castel del Monte

Pubblicato il 8 settembre 2009 19:52 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2009 19:52
principessa yasmin

Ira Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti

Ma che bel castello, ma con diro, dirondello. La principessa Ira Yasmin Aprile von Hohenstaufen Puoti, che si presenta da tempo (con tanto di albero genealogico e certificato di nascita alla mano) come ultima discendente di Federico II di Svevia e una delle sue tre mogli, Isabella d’Inghilterra, ha una piccola richiesta: rivuole il Castel del Monte.

Costituito dall’imperatore Federico II, l’ edificio del XIII secolo fu acquistato dallo Stato italiano nel 1876 per 25 mila lire. Ora, lei, Yasmin, la principessa erede, lo rivendica e, animata da “nobili principi”, del castello nel Comune di Andria, vorrà fare un centro della pace e un polo per studiare il cancro.

La faccenda è alquanto interessante. Non tanto per il Castello, che non le verrà mai concesso, se non dietro cospicuo pagamento, ma proprio per la principessa. Di lungo, Yasmin Gelsomina Aprile della Santa Progenie Sveva Anglicana Siciliana Hohenstaufen Burey Anjou Puoti, non ha solo il nome, ma anche una vasta lista di amanti di successo, nonché di lavori di prestigio: esperienze in campo giornalistico, culturale, umanistico, internazionale e manageriale.

Si legge sul suo blog: addetta stampa di ministeri italiani, general manager del Reader’s Digest, scienziata, epistemologa, allieva di Lacan, psicopedagoga e semiologa. E ancora: «Ha espletato delicatissime funzioni per la sicurezza e per la Cia». E, come se non bastasse, «ha tenuto seminari presso le più prestigiose accademie e università».

Insomma, una principessa in carriera! Se non fosse che nelle sue vene scorre del sangue blu pigmentato da ombre scure. Procediamo con ordine. Nel 1994 la Digos di Catanzaro ha denunciato Gelsomina Aprile, 48 anni. La donna aveva riferito d’ essere sfuggita a un tentativo di sequestro. E aveva mentito. Cosa c’entra questa donna con la principessa? Ebbene, Gelsomina Aprile era stata denunciata anche per usurpazione di titolo. Tra i nomi prediletti e di finzione, quelli di Sua altezza imperiale, principessa di Hoenstaufen, Hoenzollern, Yusupov, discendente di Federico II e di Isabella d’ Inghilterra. Eccola qua. È proprio lei!

E infatti Hoenstaufen è una dinastia esistita, ma anche già bella che estinta. Per non parlare del fatto che il cognome, o meglio la serie di cognomi della principessa non risulta nell’elenco d’oro della nobiltà italiana. Ma torniamo all’episodio della denuncia. Nel ’79  la signora Aprile (o principessa Yasmin)  si è accanita contro l’ auto di un amico in ritardo a un appuntamento spezzandone i tergicristalli, come impone il bon ton di corte. Con la sua Innocenti ha poi tentato di travolgere alcuni passanti intervenuti per farla smettere, finendo contro la Citroen dell’ amico. Per giustificare l’ accaduto avrebbe inventato la storia del sequestro.

In quel periodo Yasmine era capo ufficio stampa dell’ allora ministro Scotti e da questi subì, tanto per cambiare, una querela. La donna aveva lavorato presso il Ministro per oltre un anno. La Stampa dell’epoca pubblicò delle lettere romantiche scritte da Scotti alla Principessa Yasmin e, pare, trafugate da una cameriera della principessa che poi le divulgò. Questo scatenò la gelosia della compagna di Scotti. Almeno a quanto si apprende dal Corriere della Sera del 1 luglio 1994.

Ancora, si legge su un blog legato all’araldica: «Visto i continui attacchi calunniose mossi da parte del Blogger “heraldrynet” sulle pagine “Heraldry Veruli Saxe Coburgo Gotha” ci troviamo costretti e obbligati ad informare che è stata già fissata la data del processo (….) che vede imputata la sig.ra Kathrin Ira Yasmine Aprile von Hohenstaufen Puoti (…) per diffamazione, falso, calunnia e persecuzione telematica con più azioni di disegno criminoso». E siamo a tre.

Oltre che per le querele, l’imperatrice si distingue per una straordinaria abilità nella gestione del flusso mediatico: annuncia ad esempio al mondo di aver scoperto le bende di Cristo. Insomma, si apprende dai blog che la principale attività di Yasmin von Hohenstaufen consiste nel cogliere fatti di cronaca e commentarli tramite comunicati stampa: il parere della “ultima discendente di Federico II” viene così pubblicato con assoluta tranquillità, e serve ad accrescere il suo già notevole curriculum.

La principessa si è data anche alla politica. E infatti il 2 marzo 1992 si presenta nelle liste del Psdi insieme ad Anita Garibaldi, pronipote dell’ Eroe dei due mondi, per la Camera in Calabria.

Sua Maestà si dedica soprattutto a premiare personalità note e meno note, da Umberto Veronesi ad Andreotti, oppure onorare piccoli centri di provincia di sue onorificenze: e sono certamente pochi i sindaci o i premiati a rifiutare un suo riconoscimento. Nel gennaio 2008 Yasmin von Hohenstaufen aveva chiesto la cancellazione della fiction dedicata al celebre avo Federico Barbarossa. Motivo? La sua figura sarebbe stata strumentalizzata per fini politici. E anche lì sorse un sospetto: che fosse la presunta erede a voler strumentalizzare il caso per farsi pubblicità?