Lerma, comune alla bancarotta per… i cani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2015 10:23 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2015 10:32
Lerma, comune alla bancarotta per... i cani

Lerma, comune alla bancarotta per… i cani

ROMA –  Il rischio default del piccolo comune di Lerma, in provincia di Alessandria, è più che reale e scritto nei bilanci: colpa di 53 cani confiscati a una signora che ha permesso loro di riprodursi indiscriminatamente facendoli poi vivere in condizioni indegne. Tanto che nel 2008 i Nas dovettero irrompere a casa della signora per portarli via e affidarli a diverse strutture della provincia.

Ma l’iter giudiziario è andato avanti implacabile fino alla confisca stabilita dalla Corte d’Appello di Torino: la confisca significa, secondo la legge, che la responsabilità dei 53 cani ricade sulle spalle del sindaco.

Che ha fatto due conti, considerato i due ponti da rimettere in piedi dopo i danneggiamenti dell’ultima alluvione, prima di mettersi le mani nei capelli: i cani costano 3 euro l’uno al giorno, 62mila euro l’anno. Il sindaco Bruno Aloisio e i suoi 870 concittadini vogliono fortemente che qualcun altro si prenda carico degli animali. Il sindaco ha avvertito il prefetto e minaccia di riconsegnargli la fascia tricolore se non si trova una soluzione.

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