Leroy Merlin costruisce campo rom a Roma. In cambio lo spazio per un nuovo store

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2014 18:01 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2014 18:02
Leroy Merlin costruisce campo rom a Roma. In cambio lo spazio per un nuovo store

Leroy Merlin costruisce campo rom a Roma. In cambio lo spazio per un nuovo store

ROMA – Un nuovo campo rom a Roma, in zona La Barbuta (dove già c’è un campo nomadi per 580 persone) sponsorizzato e pagato da Leroy Merlin. E in cambio la catena francese si aspetta dal Comune di Roma, proprietario del terreno, la concessione per 99 anni di 217mila metri quadri per la costruzione di un nuovo store. E’ l’accordo che si sta profilando al Comune di Roma, nonostante l’Europa abbia richiamato più volte l’Italia per la sua politica sui campi rom: veri ghetti che favoriscono l’isolamento e la microciminalità.

Qualche indicazione sul progetto la fornisce Chiara Pellegrini su Libero:

Il progetto, presentato il 27 gennaio 2014, prevede la divisione del terreno in due parti: circa 217 mila metri quadri da destinare alla realizzazione delle attività commerciali del colosso dei fai da te e i restanti 57mila metri quadrati andrebbero per l’insediamento di 400 rom. Trentacinquemila verranno utilizzati per realizzare le abitazioni, 1.180 mq per la realizzazione di un centro per la formazione ambientale e altri 5.603 mq per creare un centro per il recupero e il riciclo dei rifiuti. Oltre a spazi verdi e parcheggi. Tutto ovviamente a due passi dai rom.

Le associazioni non sembrano d’accordo.

 “L’idea di Leroy Merlin – spiega il consigliere capitolino radicale Riccardo Magi – è quella di costruire un grande centro commerciale dove oggi si trova il campo nomadi La Barbuta a Roma e di conseguenza spostare il cosiddetto ‘villaggio della solidarietà. Ma l’area del campo La Barbuta è del Comune di Roma e sarebbe necessaria una variante del piano regolatore per destinarla a edificazione da parte di un ente privato”. Il problema però non è solo tecnico: il Campidoglio ha recepito le direttive europee che impongono il superamento dei campi a favore di una vera inclusione sociale.

“Tale progetto – spiegano dall’associazione 21 Luglio – che dovrebbe riguardare 400 dei 580 rom attualmente residenti nel ‘villaggio della solidarietà’ La Barbuta, non è mai sino ad ora stato divulgato. Il progetto rappresenta un’assoluta novità visto che per la prima volta in Italia l’onere per la progettazione, la costruzione e la gestione di un nuovo mega insediamento monoetnico dovrebbe essere interamente a carico di un ente privato, ovvero Leroy Merlin Italia”. La società, secondo quanto si apprende, dopo avere realizzato il campo dovrebbe darlo in gestione ad una cooperativa sociale che verrebbe pagata per questo servizio. Per Magi “ciò che vorrebbe realizzare Leroy Merlin è illegittimo. La strategia europea segna il superamento dei campi rom”.