L’espresso racconta i domiciliari d’oro del detenuto Balducci nella sua villa di Montepulciano

Pubblicato il 30 luglio 2010 9:30 | Ultimo aggiornamento: 30 luglio 2010 10:19

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Balducci fotografato nella sua villa da L'espresso

I domiciliari uno li sconta nel “domicilio” che si ritrova: e se uno come Licio Gelli è ormai un “ergastolano” di Villa Wanda, Angelo Balducci invece deve “accontentarsi” della sua villa a Montepulciano. Gianluca di Feo in un articolo su L’espresso corredato di eloquenti foto descrive la dorata detenzione dell’uomo “accusato di avere creato e diretto la cricca che per un decennio ha pilotato tutti i grandi appalti d’Italia, dal Giubileo al G8”.

La particolarità del caso Balducci la evidenzia bene Di Feo: “Finora non si era mai visto un detenuto che si gode il corpo del reato […] l’ingegnere sessantaduenne trascorre le giornate tra tuffi in piscina, relax all’ombra, ginnastica nei viali e bagni di sole. Ma soprattutto, caso unico nella storia giudiziaria italiana, se la spassa grazie a quello che i magistrati ritengono sia frutto della corruzione. Nel mandato di cattura a Balducci vengono contestati proprio i lavori di quella villa: ottenuti senza pagarli dal costruttore che lui aveva reso ricco con i contratti delle grandi opere e della Protezione civile. Per i giudici quella terrazza in cui si abbronza e altre sale della tenuta toscana sono in realtà tangenti, strumenti di corruzione elargiti da Diego Anemone per foraggiare il potente protettore che lo colmava di appalti”.