Lia Tagliacozzo, insulti antisemiti e svastiche durante la presentazione del suo libro sulla Shoah su Zoom

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2021 12:34 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2021 12:35
Lia Tagliacozzo, insulti antisemiti e svastiche durante la presentazione del suo libro sulla Shoah su Zoom

Lia Tagliacozzo, insulti antisemiti e svastiche durante la presentazione del suo libro sulla Shoah su Zoom (foto Ansa)

Lia Tagliacozzo – scrittrice, giornalista, autrice di “La generazione del deserto” – aveva appena iniziato una diretta Zoom per la presentazione del libro quando alcune persone sono riuscite a collegarsi all’incontro virtuale iniziando ad urlare insulti anti semiti.

A raccontare tutto sono stati per primi i due figli di Lia Tagliacozzo, su Facebook:

“Un gruppo di persone organizzate – scrive Sara, 20 anni – sono entrate in massa nella riunione Zoom della presentazione, mentre stava parlando mia madre. Zittendola. Hanno iniziato ad urlare “ebrei ai forni”, “sono tornati i nazisti” ,”vi bruceremo tutti”, “dovete morire tutti”.  Impostando come foto identificativa immagini di Hitler e svastiche enormi”.

Lia Tagliacozzo, insulti antisemiti e svastiche. Il racconto della figlia su Facebook

“Mi era già successo – spiega Sara – in altri contesti non ebraici di trovarmi in situazioni di tensione e anche di scontro con gruppi fascisti e neonazisti. Questa volta è stato diverso. Questa volta era diretto proprio a me, proprio a “noi”, per il fatto di essere ebrei. Non mi era mai successo. Non così. Non mi hanno mai augurato di finire nei forni. Non davanti alla mia mamma”.

“Oggi – dice la ragazza – ho capito quanto sia importante non chinare la testa, costruire un mondo in cui i fascisti che mi vogliono nei forni spariscano”. Non abbassare la testa, andare avanti, come ha fatto sua mamma e gli altri organizzatori del dibattito: “È stato scioccante ma non ci hanno fermato, la nostra presentazione è andata avanti, abbiamo continuato a parlare, a ragionare. Mentre loro, dopo due minuti, sono stati allontanati: loro hanno perso, noi abbiamo vinto”. (Fonti: Facebook, La Repubblica)