Cronaca Italia

Licei musicali, dimezzate le ore di strumento. Flash mob contro la Fedeli in tutta Italia

licei-musicali-flash-mob

Licei musicali, dimezzate le ore di strumento. Flash mob contro la Fedeli in tutta Italia

ROMA – Licei musicali, dimezzate le ore di strumento. Flash mob contro la Fedeli in tutta Italia. Una ventina di licei musicali, sparsi in tutta Italia – da Torino all’Aquila, da Grosseto a Cosenza – scenderanno in piazza venerdì 6 ottobre con flash mob all’insegna delle sette note. Protagonisti di estemporanei concerti gli studenti-musicisti. La protesta, organizzata da un coordinamento nazionale di genitori degli alunni dei licei musicali e lanciata tramite la pagina facebook SOSliceimusicali con lo slogan #noivelesuoniamo, vuole sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto alla gravità dei tagli alla cultura e alle ore di strumento.

Il malcontento è conseguenza – spiega il Comitato – di una nota del Miur dello scorso maggio con la quale per l’anno scolastico 2017-2018 viene assegnato un organico insufficiente a coprire le ore di lezione individuale di esecuzione e interpretazione del primo strumento nel biennio dei licei musicali. Il risultato è che gli studenti non hanno più 3 ma soltanto 2 ore settimanali di pratica individuale.

“L’ora viene decurtata in modo surrettizio poiché – spiegano ancora i genitori – formalmente non scompare ma è sostituita con una non meglio specificata ‘ora di ascolto partecipativo’, dicitura che non appare in alcun modo nel piano di studi del biennio liceo musicale, periodo che ricade nella fascia di età della scuola dell’obbligo”.

Non solo. “In alcuni licei questa ora non viene erogata neppure in forma di ‘ascolto partecipativo’. E dunque oltre una intera settimana di lezione – denunciano i genitori – viene sottratta ‘tout court’ dal piano di studi: 33 ore tagliate dalle 99 ore annuali previste. Le famiglie si sono rivolte agli avvocati. Da varie regioni d’Italia sono stati presentati ricorsi collettivi al Tar Lazio-Roma che il 31 agosto scorso ha emesso ordinanze cautelari contro la nota ministeriale in questione, sospendendone gli effetti.

Contro i provvedimenti del Tar Lazio-Roma, il Miur ha presentato appello al Consiglio di Stato. Ora si aspetta che quest’ultimo, il 5 ottobre, confermi o meno le tre ordinanze sospensive del Tar e per il 10 ottobre è prevista la sentenza nel merito del tribunale amministrativo. In vista di questi appuntamenti genitori, studenti e prof hanno deciso di far rumore e di far sentire le proprie ragioni a suon di musica.

To Top